Il filo spezzato: la morte di Ludwig Norman e Sissi nella vita di Wilma Neruda

Wilma Norman Neruda e Charles Hallè erano soliti passare le vacanze a Campiglio, luogo amato anche da Sissi e Francesco Giuseppe e metà per molti membri della famiglia Reale. Era un luogo ideale per la violinista che qui spesso si esibiva per la Famiglia Reale a cui era legata sin da bambina e che le consentiva di rimanere accanto suo figlio Ludwig e a sua nuora.

L’ironia della sorte.

Sissi, la sua amata Imperatrice e suo figlio morirono a distanza di un giorno l’uno dall’altro. Ludwig aveva percorso quella strada per salire alle 5 dita moltissime volte e altrettante nei suoi consigli ai giovani alpinisti aveva raccomandato attenzione e di non sottovalutare i segnali della stanchezza fisica, eppure, quel giorno si sentiva tranquillo sicuro e sottovalutò probabilmente la stanchezza e il mal di testa.

Non fu un sasso. Semplicemente si sentì male. Stava guidando una cordata. May, sua moglie e il Dott. Dietrich cercarono di tirarlo su, ma alla fine, non poterono far altro che allertare i soccorsi. Quello di Norman fu uno dei primi soccorsi in quota grazie alle guide Fistil e Pescosa ma quando arrivarono ad Ortisei per il giovane alpinista, era oramai troppo tardi: Ludwig morì l’ 11 settembre 1898

Norman‑Neruda non fu, in realtà, mai uno dei peggiori trasgressori del codice di prudenza che governava “gli uomini che conquistarono tutte le Alpi” tuttavia, egli vi trasgredì. E ne pagò la pena.
E mentre coloro che la sua perdita ha privato di un figlio, di un marito, di un padre hanno tutta la nostra più profonda simpatia, riteniamo che l’occasione non debba passare senza richiamare ancora una volta l’attenzione su una moda che sta portando, nelle parole di uno che ha corteggiato le montagne più a lungo e con più successo di qualsiasi uomo vivente, “a screditare un’attività virile e a gettare il ridicolo degli indiscriminati sulla più nobile delle occupazioni del mondo”
.

Il giorno, il 10 settembre 1898 prima Wilma Nèruda aveva letto dell’assassinio della sua amata Sissi avvenuto a Ginevra ad opera di Lucheni, colpita al petto con una lima affilata dall’anarchico italiano mentre camminava verso un battello.

La ferita le perforò il cuore. Morì poche ore dopo, nel suo albergo

Il corpo di Sissi fu trasportato a Vienna e il funerale venne celebrato il 17 settembre. . un evento monumentale e sfarzoso, celebrato secondo il rigido protocollo della corte degli Asburgo — l’esatto contrario di ciò che la sovrana, nota per la sua profonda riservatezza e il rifiuto dei cerimoniali ufficiali, avrebbe desiderato in vita.Il feretro arrivò alla stazione Westbahnhof la sera del 15 settembre. Fu trasferito al palazzo della Hofburg attraversando la città di notte. Per l’occasione, i lampioni a gas di Vienna furono modificati per ardere come fiammeggianti torce funebri. Le strade di Vienna vennero interamente cosparse di sabbia per minimizzare rumore degli zoccoli dei cavalli e delle ruote dei carri, lasciando come unico suono il rintocco a lutto delle campane cittadine. Al corteo e alla messa parteciparono un’ottantina di alti prelati (tra arcivescovi e vescovi), i cavalieri dell’Ordine del Toson d’Oro e 82 tra regnanti e membri della nobiltà europea.

In altri tempi la violinista vi avrebbe partecipato. Avrebbe certamente fatto parte di quella schiera di musicisti che, nel tempo erano, diventati quasi parte integrante della famiglia reale. Invece tornò ad Asolo. A sbrigare le questioni relative all’eredità di suo figlio, e ai suoi debiti.

Sul tumulo, che porta le ossa del grande turista Ludwig Normann-Neruda, che perse la vita sulla punta di cinque dita, sarà presto eretto un monumento funerario dalla famiglia del defunto.

Così recitaun giornale tirolese.
Invece della sua tomba, una volta evidente, oggi, si è quasi perso la traccia

E mentre Asolo ricorda solo Freya Stark e Robert Browning noi invece non dimentichiamo Wilma Norman Neruda, Ludwig Norman e May Peyton che tanto per Asolo hanno fatto

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