di Vera Mazzotta
Non è mai stata facile la vita per i musicisti: spostamenti, treni da prendere all’ultimo minuto, ritardi, incidenti, prenotazioni delle camere mai arrivate, bagagli persi o….spartiti persi!! Figuriamoci nell’Ottocento, quando la vita musicale cominciava ad organizzarsi e gli impresari erano pochi E non sempre capaci di fronteggiare la situazione!
Tra i piccoli inconvenienti del mestiere … quello legato agli spartiti era forse il più comune.
Ebbene, durante uno dei concerti del St. James, nel febbraio del 1885, il trio guidato da Wilma Norman Neruda, si accingeva ad eseguire l’ultimo numero in programma, un trio di Beethoven. Tuttavia, l’intervallo tra il brano precedente e questo cominciava a farsi troppo lungo e il pubblico inglese, non abituato ad inconcepibili inconvenienti, a farsi troppo rumoroso per l’impazienza. Alla fine, l’assistente di sala fu costretto ad uscire sul palco e ad annunciare che per un triste malinteso, gli spartiti del trio non erano a portata di mano… persi? non pervenuti? lasciati nei camerini?… non lo sapremo mai… tuttavia, era stato chiesto ad un gentile editore, uno di quelli che certamente era tra gli investitori della stagione concertistica e che traevano profitti dalla pubblicità che questi concerti apportavano, di portare degli spartiti nuovi.
In capo ad alcune manciate di minuti arrivarono i tanto attesi spartiti. I musicisti rientrarono e iniziò la bellissima introduzione…ma…all’improvviso, quando i musicisti andarono per girare le pagine, ebbene…furono costretti a fermarsi!!!
Gli spartiti arrivati erano intonsi: la parte non era stata tagliata ed aperta! I tre musicisti si guardarono un attimo sbalorditi, nessuno di loro aveva certamente con sè un coltellino o un temperino per aprire le pagine.
La situazione stava diventando imbarazzante quando ecco che Wilma, l’unica donna, salvò la situazione: si toccò abilmente i capelli e ne tirò fuori una forcina e tagliò la sua parte quindi, velocemente la fece passare tra i suoi due colleghi.
Le pagine furono aperte ed il trio andò alla grande senza altri inconvenienti…
Ecco perchè ... senza le donne non si può far nulla!
