La Fabbrica Pirelli di Tivoli e le Sfide del 1943

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La fuga di Badoglio a Brindisi dopo l’armistizio lasciò tutta l’Italia in una situazione di caos totale. Ma le fabbriche Pirelli in qualche modo si stavano preparando. Attendevano lo sbarco e nel frattempo si barcamenavano tra le mille difficoltà. Pirelli Tivoli era quasi ferma non solo per mancanza di carbone ma per insufficienza di filo di rayon e per l’intenso lavoro di smontaggio delle macchine e corsa contro il tempo per per nascondere preziose materie prime. Esiste in Yokohama Tws di Villa Adriana un progetto che testimonia tutto questo: una buca profonda scavata sotto un fabbricato per nascondervi una intera calandra. Ma nel frattempo tutto si doveva giocare sulla lama di un sottile doppio gioco, il classico far buon visto a cattiva sorte perchè nel frattempo la Wehrmacht aveva iniziato a predisporre piani di controllo degli impianti industriali strategici e già a fine del mese di settembre i magazzini di via Assisi a Roma erano stati svuotati per far partire tutto verso Milano. Nella fase più cruciale, quando nel nostro stabilimento non rimanevano che poche decine di operai per lo più maestranza armate e di controllo per evitare ruberie di sorta, arrivò l’ispezione temuta ed attesa.. Un documento importantissimo che non solo svela la situazione della fabbrica ma anche come le merci venissero trasportate.

Wehrmacht Erfassungs Kommando 1 O.U., 2 ottobre 1943
Oggetto: PIRELLI Società Italiana — stabilimento di Tivoli


Localizzazione e struttura amministrativa. La sede amministrativa della filiale italiana della Pirelli (sede centrale a Milano) si trova a Roma, Via Emilia 78/86, con depositi di distribuzione in Via Assisi e Viale Castro Pretorio. Un nuovo edificio amministrativo quasi ultimato si trova anch’esso in Viale Castro Pretorio il cui seminterrato è già utilizzato come deposito di distribuzione sopra citato. L’amministrazione è diretta dal Direttore Generale Baricalla. È disponibile un impiegato che parla tedesco, di nome Clementi. Un piccolo deposito di distribuzione è presente anche nell’edificio amministrativo di Via Emilia.
Ubicazione dello stabilimento e produzione. Lo stabilimento si trova 5 km a ovest della città di Tivoli sulla Via Tiburtina, a 29 km dal centro di Roma verso est, ai piedi dei Monti Sabini.

Produzioni: pneumatici per autocarri, pneumatici per aeroplani e ruote per aeromobili, maschere antigas per persone e cavalli, abbigliamento e attrezzature da sub, teli e tute antigassose.

Per pneumatici autocarro lo stabilimento Pirelli produce esclusivamente misure per LKW: 32 × 6, 34 × 7, 36 × 8, 42 × 9 e 210 × 20; pneumatici per aeromobili principalmente 1400 × 457 (fornitore per la Germania). La produzione principale era costituita da pneumatici per autocarri 32 × 6.

Dipendenza e direzione tecnica.. Lo stabilimento di Tivoli è in ogni aspetto — finanziario e per rifornimenti di materie prime e macchinari — completamente dipendente dalla sede centrale Pirelli di Milano. La direzione tecnica dello stabilimento è affidata agli ingegneri Direttore Goretti e Guido Giudici.

Documentazione e misure di salvaguardia. I registri e la documentazione statistica sono presenti; per precauzione verranno imballati in casse per essere eventualmente messi al sicuro in grotte minerarie vicine.

Stato operativo e personale. L’attività è attualmente sospesa nella maggior parte. La produzione di pneumatici è stata completamente interrotta per mancanza di carbone; si lavora solo nel reparto di verniciatura. Prima della sospensione dell’attività principale il numero di operai era circa 1.150 (metà uomini, metà donne). Attualmente sono impiegate ancora circa 150–160 persone. Il personale impiegatizio era 60 e ora circa 50, poiché alcuni residenti a Roma possono recarsi al lavoro solo irregolarmente.

Il problema principale è la mancanza di carbone, dovuta all’interruzione delle forniture tedesche. Dal 19 luglio di quest’anno (bombardamento su Roma) non sono più arrivate forniture di carbone. Invece della prevista spedizione di 40 carri di carbone fossile, il 27.9.43 sono arrivati 3 carri vuoti, che non sono stati accettati.

Note operative e logistiche
Non esiste un binario di raccordo. La possibilità di carico più vicina è la stazione di Bagni, a 5 km a ovest dello stabilimento, sulla strada per Roma. Fino a lì le merci e le macchine da trasportare devono essere trasferite con autocarri. Lo stabilimento non dispone di mezzi di trasporto propri, salvo un vecchio autocarro con generatore a gas e un’autovettura datata. In passato l’esercito italiano metteva a disposizione due grandi autocarri con rimorchio per i trasporti; uno di questi era in viaggio verso Milano e non è più tornato, l’altro è stato requisito dalla Wehrmacht per riparazioni in una officina Fiat a Roma.
Per tutti i trasporti prev
isti è quindi necessario reperire spazio per colonne di trasporto.

Non esiste produzione elettrica autonoma. L’energia è fornita dalla centrale esterna Società Romana Elettricità al trasformatore dello stabilimento.

Non esiste una filiale bancaria locale, poiché tutte le questioni finanziarie sono gestite dalla sede centrale di Milano.

Le spese necessarie e i pagamenti salariali vengono accreditati da Milano. Le origini dello stabilimento di Tivoli risalgono al 1934.

(si fa riferimento al fatto che prima della Pirelli la fabbrica era appunto al I.A.C. che, inaugurata nel 1933 fu in piena produzione a partire dale 1934-nda)

Solo dal maggio 1942 è stata ripresa la produzione di pneumatici con una capacità iniziale di 5 pneumatici al giorno. La massima produzione raggiunta da allora è stata di 150 pneumatici per autocarro e 40 pneumatici per aeromobile al giorno. Gli edifici e gli impianti meccanici sono moderni e ben attrezzati. Le macchine presenti provengono in gran parte dalla fabbrica di macchine dei Pirelli di Milano, in particolare le macchine per la lavorazione della gomma.

Per il trasferimento nel Nord Italia sono prese in considerazione le seguenti macchine:
Nr. di fabbrica 910 — Tornio a carosello, fabbricazione Franz Braun AG, Zerbst. Tipo: sconosciuto; azionamento singolo. Dimensioni: diametro tavola 1200 mm, corsa carro 700 mm. Anno di costruzione: sconosciuto. Peso: 10.000 kg. Stato: buono. Prezzo d’acquisto: sconosciuto.
Nr. di fabbrica 875 — Tornio parallelo, fabbricazione Nebiolo. Tipo: azionamento singolo. Dimensioni: lunghezza tavola 2380 mm, larghezza 425 mm; distanza tra punte 1020 mm. Anno di costruzione: 1937. Peso: 1.700 kg. Stato: eccellente. Prezzo d’acquisto: sconosciuto.
Entrambe le macchine si trovano nella sala riparazioni dello stabilimento.

In un capannone macchine sono inoltre presenti: 50 presse utilizzate per la pressatura di parti in alluminio per maschere antigas, lattine e teste di innesco. Nella mescola gomma si trovano, tra l’altro, 4 rulli miscelatori (fabbricazione Pirelli) larghi 1,50 m, 1 rullo per gomma (rullo di rivestimento) largo 1,70 m; nella sala di vulcanizzazione ci sono 3 autoclavi di vulcanizzazione per pneumatici (un altro è in costruzione) e 4 caldaie di vulcanizzazione per pneumatici aeronautici.

Le scorte di materie prime sono presenti in un magazzino di nuova costruzione nel sito dello stabilimento e sono state segnalate separatamente nei moduli come segue: 31 t di gomma grezza, 74 t di Buna, 3 t di rigenerato. Sono inoltre presenti nello stabilimento i seguenti piccoli quantitativi di scorte, per i quali non viene effettuata una separata comunicazione delle materie prime:
• alcune tonnellate di zolfo
• 20 barili di legno di paraffina
• 500 kg di caolino
• 20 rotoli di cordoncino in rayon per pneumatici
• circa 10.000 maschere antigas non finite
• 4 rotoli di tessuto di cotone per pneumatici d’aereo
• tessuti gommati per teloni (larghi 120 cm)
• piccola scorta di lamiere di alluminio in dischi rotondi per la pressatura
• 140 t di carbone fossile
• 150 t di lignite
Le scorte disponibili permetterebbero la continuazione dell’attività, con una produzione di 100 pneumatici al giorno, per 20 giorni; nel caso di produzione di altri articoli in gomma, la durata sarebbe maggiore, a seconda del fabbisogno di materie prime.
Di pneumatici per autoveicoli già finiti sono ancora presenti nello stabilimento:
• circa 1.500 camere d’aria e copertoni nuovi per autocarri, secondo separata comunicazione su modulo.
Dal Sonderstab General Leyers, Roma, Hotel Città,

l’ingegnere Lange ha indicato come di valore per il trasporto nell’Italia settentrionale le macchine elencate al foglio 2:

il tornio e la metà delle presse indicate.

Non è ancora stato impartito alcun ordine per lo smontaggio di queste macchine; la direzione dello stabilimento è comunque pronta a collaborare al trasferimento di tali macchinari allo stabilimento centrale di Milano. Secondo quanto riferito dal signor Lange, dovrebbe arrivare a Roma anche un incaricato speciale per il caucciù, attualmente impegnato a Milano.

Come punti deboli dello stabilimento di Tivoli devono essere considerati:
• la centrale termica con il camino
• la stazione di trasformazione (cabina elettrica)

I magazzini di distribuzione della ditta Pirelli situati nella città di Roma (Via Assisi e Viale Castro Pretorio) sono stati sgomberati mediante autocarri dal Nachschubstab 103, su ordine dell’OBS AOKraft colonnello Schnell.

Le scorte più consistenti di pneumatici per automobili, autocarri e biciclette, nonché i cavi di installazione (con anima in alluminio), sono state trasferite dalla stazione merci di Ostiense in parte a Perugia, dove rimangono a disposizione dell’esercito, e in parte inviate in patria.

@archivio Bna-Kew

Firmato Kiessling Sdf.(Z).

il seguito di questa relazione, il profondo desiderio di proteggere lo stabilimento e le avventure per salvarlo…

vi aspetta nel libro!!!

una bella recensione

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Grazie ad Antonio Greco