Gewandhaus

Zeitschrift fur Musik

VERA MAZZOTTA

Come era giusto e doveroso, la direzione del Gewandhaus ha tenuto conto anche del 90° compleanno di Sua Maestà il Kaiser Guglielmo rendendo il 20° concerto programmato quasi un preludio all’importante giornata del Festival mettendo, in cima al programma, il noto Macte Imperator di Franz Lachner e la Kaisermarsch di Rich Wagner (…)

La prima parte del concerto è stata assegnata al “Gesangscene” di Spohr, alla Romanza in Sol maggiore di Beethoven e al Preludio in Sol maggiore di Bach: con la sua esecuzione la signora Norman-Neruda, a lungo assente da Lipsia, si è nuovamente affermata come violinista di grande importanza. Si è presentata davanti a noi nella sua abilità artistica come vent’anni fa per quanto riguarda il suo virtuosismo nobile e capace di destare meraviglia; per quanto riguarda la sua concezione musicale, il gusto raffinato, continua ad occupare un livello così alto che ogni violinista- donna dovrebbe fare scuola da lei per molto tempo ed imparare molte cose necessarie. La nobile grazia, il nobile spirito nel suo suonare entusiasmarono straordinariamente gli ascoltatori e persino il supremo dei violinisti ora viventi (Joachim) è stato più volte evocato (con il suo modo di suonare).

Lascia un commento