Wilma, il Re e una cagnolina

di Vera Mazzotta

Wilma Norman Nèruda era una donna molto sensibile e, come tale, amante degli animali. Sebbene questo amore si traducesse in alcune eccentricità quali quella di riempire le sue case di uccelli anche esotici passione che, ad onor del vero, condivideva con altre ‘star’ del tempo, quali, ad esempio Adelina Patti che adorava i pappagalli, il suo amore si riversava in modo particolare sulle sue due cangnoline, Winzi e Dolly.

La coppia di vivaci cagnette, Skye-Terrier, era lasciata libera di correre e giocare nelle grandi stanze di Linden Gardens anche durante le interviste e l’amore nei loro confronti era tale che spesso la violinista preferiva non doversi separare da loro durante i concerti tanto a Londra quanto nel paese.

E’ assai curioso- riferiva la musicista al giornalista che la intervistava-che mentre sono a casa e sto accordando il violino Winzi muguli e ululi, al contrario, quando sente dozzine di violini fare la stessa cosa prima nella sala da concerto, resti tranquillo, quasi capisse che si tratta di un Concerto!. Winzi era compagna di ogni avventura e viaggio! L’unico viaggio in cui la violinista fu costretta a non portarla con sè fu la lunga tournèè in Australia del 1890, probabilmente perchè la cagnolina non era stata bene tanto che la violinista ogni giorno telegrafava alla governante assunta appositamente per occuparsi delle cagnette per sapere come stessero e tanto da organizzare durante il viaggio di ritorno che la governante portasse a Colombo, dove dovevano sbarcare per un concerto, Winzi per poter rientrare in Italia e poi in Inghilterra con lei.

E così fu: il 5 settembre del 1890 dopo mesi di viaggio e concerti, la donna potè riabbracciare la piccola Winzi. Ma quella fu una eccezione, per il resto Winzi seguiva come un’ombra Lady Hallé.

Ogni anno, Charles e Lady Hallé si prendevano alcuni giorni per andare a Stoccolma, luogo in cui la donna aveva coltivato molte amicizie legate al suo primo matrimonio. Un anno Hallé propose di tornare da Stoccolma passando da Copenhagen, quindi per la Danimarca ed infine visitare Vienna e Berlino primo di rientrare a Londra.

Al momento dell’imbarco, Wilma sentì delle voci concitate dietro di lei. Si girò e notò che la governante, Mrs Ewart a cui aveva affidato la piccola Winzi stava discutendo con uno degli ufficiali di bordo. Alla sua richiesta di spiegazioni, Mrs Ewart, indignata esclamò

– Questi non le consentiranno di portare a bordo il cane!

Lady Hallè prese in braccio la cagnolina dicendo con una certa irritazione

Per quale motivo?

I poveri malcapitati furono costretti a spiegare che,a causa di una recente epidemia di idrofobia in Danimarca per almeno sei mesi sarebbe stato impossibile far sbarcare i cani.

Il mio cane non ne sa nulla di idrofobia, io DEVO portarlo con me e lo porterò!

Di fronte alla presa di posizione della donna, venne chiamato il Capitano che alla fine, scrollando le spalle disse

Certamente potete portarlo con voi sino a Copenaghen, ma, una volta arrivati non sarà possibile farlo sbarcare

Oh si che sbarcherà! rispose la violinista sbuffando

-Portatemi immediatamente un foglio per telegrafare!

Un giovane steward obbedì e Lady Hallè scrisse un breve messaggio che affidò ad un amico. Dopo qualche minuto, l’ufficiale che si era interposto non oppose altra resistenza e tutti salirono a bordo. Lady Hallé, trionfante, con il suo cane, si diresse verso la sua cabina. Charles Hallé era interdetto e chiese cosa stesse succedendo

Aspetta e vedrai!

Arrivarono a Copenhagen e sul piroscafo tutti erano in attesa di sapere come sarebbe andata a finire la storia del cane e proprio mentre si avvicinavano al porto tutti furono sorpresi di vedere l’arrivo di mezza compagnia di soldati danesi arrivare e schierarsi.

La nave attraccò. Passeggeri e ufficiali erano intimoriti dalle guardie. Salirono a bordo un colonello ed il suo attendente che portava un cuscino sul quale era collocata una pergamena. Gli ufficiali chiesero al Capitano se Lady Hallé fosse a bordo e il Capitano, riprendendo colore in volto, indicò Sir Charles e Lady Hallé che se ne stava in disparte con il cane tra le braccia circondata dagli altri passeggeri. Il Colonnello salutò entrambi con deferenza quindi disse che aveva avuto l’onore di avere ordini diretti da Sua Altezza Reale Re Cristiano IX di Danimarca in persona

Il Re si era raccomandato di ricevere Lady Hallé come si doveva, motivo per cui aveva pensato al Picchetto di onore, inoltre aveva avuto ordine di presentarle un messaggio diretto di Sua Maestà. L’attendente si fece avanti e porse alla coppia il cuscino con la pergamena

-Ecco-

esclamò la donna raggiante porgendo il telegramma a Sir Charles

– ti avevo detto che NESSUNO mi avrebbe potuto impedire di portarmi dietro il mio cagnolino. Sir Charles meravigliato e senza parole lesse queste parole.

Re Cristiano to Lady Hallé, Copenhagen Dock.

You have any permission to take any animal you like trought my Kingdom.

Tu hai il mio permesso per portare nel mio Regno qualsiasi animale tu voglia. La Regina ed io siamo felici al pensiero che presto vi vedremo

Charles Hallé porse il telegramma al Capitano che sgranò gli occhi e che stava quasi per arrabbiarsi tanto che Hallé fu costretto ad ammettere che non sapeva che sua moglie stesse scrivendo al Re in persona!! Alla fine prevalse il buonsenso e forse anche l’humor: era stata chiamata la Guardia Reale per accogliere un … cane. Il Colonnello fece scendere la coppia con il cane e la scortò di fronte al drappello che la accolse nello stesso modo in cui avrebbe accolto il Re Cristiano e la Regina Luisa di Danimarca. Quindi furono portati in una locanda perchè si rinfrescassero e riposassero del viaggio con un lauto pasto durante il quale il piccolo eroe fu nutrito e vezzeggiato da tutti coloro che erano nella locanda come se non avessero mai visto un cane… ma non un cane qualsiasi! Winzi, la cagnolina di Lady Hallé.

The Violinist of Times 1895

Gustav Hallé. Myfair to Maritzburg