Clara Schumann e Brahms

Il legame tra Clara e Brahms fu un legame speciale, un amore che prese altre direzioni, necessariamente, per scelta. Il giovane Brahms, poco più che ventenne, conobbe Joachim che lo presentò a Liszt agli Schumann da cui arrivò con una lettera di ”raccomandazione”. Clara e Robert lo accolsero con grande calore riconoscendo il talento del giovane fin dal primo giorno, quando suonò loro la sua Prima Sonata per Pianoforte. Brahms rimase con loro parecchi mesi: Robert lo guidò, condivise con lui la sua biblioteca di musica antica, gli instillò un amore per lo studio dei grandi maestri e l’uso delle loro tecniche in opere nuove, fu un mentore ed un Maestro.

Alcuni mesi dopo, nel febbraio del 1854, Robert ebbe un crollo nervoso e tentò il suicidio gettandosi da un ponte, fu salvato e chiuso, su sua richiesta, in un ospedale psichiatrico passando gli ultimi due anni alternando momenti di lucidità a momenti in cui fu tormentato da voci, visioni angeliche. Brahms corse da Clara e la sostenne in ogni modo aiutandola a riprendere in mano la situazione familiare accudendo i bambini e persino la casa consentendo a Clara di riprendere a suonare come era oramai necessario per poter mantenere i bambini avuti con Robert.

Non è un mistero il fatto che Brahms fosse innamorato di Clara, forse fin dal primo soggiorno con gli Schumann… certamente questo divenne chiaro ad entrambi nel periodo in cui visse con lei poco dopo l’internamento del marito come scrisse a Otto Grimm nel giugno del 1854:

Spesso devo trattenermi me con forza semplicemente dall’abbracciarla…non so mi sembra una così naturale che non potrebbe fraintendere. Penso di non poter più amare una ragazza nubile – almeno per ora le ho del tutto dimenticate. Esse promettono solo il paradiso mentre Clara lo rivela.”

ma questo sentimento venne rafforzato dalle lettere che i due iniziarono a scriversi in quei due anni

Non posso fare altro che pensare a te… Cosa mi hai fatto? Non puoi togliere l’incantesimo che hai gettato su di me? . ( lettera del 1855)

Clara, cara Clara… Mi sento sempre più felice e in pace nel mio amore per te. Ogni volta ti manco di più ma ti desidero quasi con gioia. Così è. Mai questo sentimento che già conoscevo è stato così forte come ora.

Vorrei poterti scrivere con la tenerezza con cui ti amo e dirti tutte le cose buone che ti auguro. Mi sei così infinitamente cara più di quanto possa dire. Vorrei poter passare tutta la giornata a chiamarti con nomi affettuosi e a farti complimenti senza mai stancarmi...

Anche Clara evidentemente provava gli stessi sentimenti per quanto confusi

C‘ è il più completo accordo tra noi… Non è la sua giovinezza che mi attrae: neanche forse, la mia vanità lusingata. No, è la mente fresca, la natura gloriosamente dotata, il cuore nobile, che amo in lui.

Molte lettere furono scambiate ma sino a che Robert rimase in vita, questi sentimenti erano indicibili e certamente sapevano di tradimento. Solo dopo la morte di Robert, il 29 luglio del 1856, erano liberi di decidere delle proprie vite. Forse, Clara e Johannes pensarono di sposarsi, qualcuno dice che Clara lo pensava ma non successe mai. Nessuno sa se divennero amanti, ma, tutto sommato, per la storia della musica questo non è neanche importante.

In quel luglio del 1856 Clara invitò Bramhs e sua sorella in Svizzera e, alla fine di quel soggiorno, si separarono, ognuno andò per la sua strada e Brahms si trasferì ad Amburgo…mi sento come se fossi tornata da un funerale scrisse ad una delle figlie, e , di fatto, era una sorta di funerale…Qualcuno parla di paura di Johannes del matrimonio…altri che presero la decisione di comune accordo ma quel che è certo è che i tempi erano diversi e che, al di la di paure di sposarsi o meno, anche Clara fece una scelta per presentarsi al Mondo in modo credibile per il fine che si era proposta rispetto all’opera del marito, e non è un caso, che da allora vestì sempre e solo, anche i concerto, gli abiti da vedova, ma le pesò…. quando le giunse notizia che Brahms, nel 1859, si era fidanzato con la cantante Agathe Von Sibold, scrisse: ha abbandonato il mio amore e la mia devozione e ora si innamora di questa ragazza perché ha una bella voce!”…ma Brahms poco dopo ruppe il suo fidanzamento, scrivendo, con rimorso, che aveva fatto un passo avventato.

Negli ultimi anni, Brahms disse a una conoscenza che non aveva mai compromesso una donna rispettabile e per lui, la definizione di una donna rispettabile non poteva che essere Clara che, anni d così scrisse ai figli:

Conoscevate a malapena il vostro caro Padre, eravate ancora troppo giovani per provare un profondo dolore, e così in quegli anni terribili non potevate darmi nessuna consolazione. Potevate certo darmi Speranza ma non era abbastanza per sostenermi in una tale agonia. Poi venne Johannes Brahms. Vostro Padre lo amava e lo ammirava, come non ammirava nessun altro eccetto Joachim. Venne, come un vero amico a condividere tutto il mio dolore; rafforzò il cuore che minacciava di spezzarsi, sollevò la mia mente, rallegrò il mio spirito quando e dove poteva; insomma fu il mio amico nel pieno senso della parola.”. (Clara Schumann: An Artist’s Life, Based on Material Found in Diaries and Letters

Niente più del secondo movimento del Primo Concerto per pianoforte o dell’op 118, dedicata a Clara esprime meglio l’amore, l’affetto e, forse, la nostalgia per quello che sarebbe potuto essere e non fu mai.

Nè Clara nè Johannes si sposarono e, romanticamente, le loro vite non si incrociarono più ma, seppur separati, continuarono a rimanere a legati e questo consentì a lei di dedicarsi, come in una missione a far conoscere le opere di Robert al mondo con i suoi concerti e la pubblicazione dell’opera omnia ma anche alla causa di Brahms come musicista, la stessa sposata da Wilma Néruda e Charles Hallé, sostenendolo in ogni modo con la sua grande autorevolezza.

Wilma e Clara incontrarono Brahms a Vienna e il compositore invitò i due musicisti all’Opera…Con piacere, rispose Sir CHarles, ma cosa andremo a sentire? Brahms allora aprì il giornale salvo ritrarsi con un certo disgusto quando lesse dela rappresentazione di Wagner dell’Olandese VOlante

La pianista era sempre desiderosa di ricevere le ultime composizioni del suo amico e suonarle, arrabbiandosi anche se non le riceveva per prima e Brahms, del resto, mai avrebbe pubblicato nulla senza prima ave ricevuto l’approvazione della sua amica, facendole visita a Francoforte diventando un punto di riferimento per le giovani allieve di Clara.

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. Brahms al funerale di Clara Schumann 20 May 1896. Foto pubblicata da ANDREA Bambace

L’amore più profondo per Clara si rivelò in Vier ernste Gesange, composte nel maggio del 1896 mentre lei giaceva morente a Francoforte. Una copia fu inviata alla figlia di Clara, Marie, con queste parole:

Le ho scritte durante la prima settimana di maggio… Dentro di noi c’è qualcosa che ci parla e ci spinge, quasi inconsciamente, e che a volte può emergere suonando come poesia o musica. Non potrai suonare questi lied ora perché le parole sarebbero troppo commoventi ma, ti prego di considerarle… come un vero memoriale alla tua amata madre.”

Secondo la biografia di Brahms di Richard Specht, Brahms “era del tutto impreparato alla notizia della morte dell’amica, che, gli arrivò un giorno in ritardo. La sua padrona di casa a Vienna aveva lasciato il telegramma chiuso e glielo aveva inoltrato per lettera.” Brahms prese il primo treno da Ischl a Francoforte ma si addormentò e, quando si svegliò scopr’ di viaggiare nella direzione sbagliata avendo perso una coincidenza. Arrivò “mezzo morto a Francoforte, solo per scoprire che il funerale non si svolgeva lì, ma a Bonn percè Clara aveva espresso il desiderio di riposare al fianco di Robert Schumann. Quando raggiunse il cimitero di Bonn, “bagnato di sudore, scoprì di essere arrivato troppo tardi per il servizio alla cappella; incontrò il corteo funebre sulla sua strada verso la tomba… Ma non poté sopportare di rimanere tra i dolenti: si rifugiò dietro un cespuglio e lasciò scorrere le sue lacrime al fianco del suo amico, Rudolf von der Leyen.”

Johannes morì undici mesi dopo Clara , per un cancro al fegato

Chords of remembrance. Mathilde Verne

Quartett

Vera Mazzotta

„The quartet party was led by a woman; and the leader played with such power, force, dignity, and fire as few indeed of the most gifted men are endowed withal. There is a strong and scarcely unnatural prejudice against a female fiddler. Men, and women too, for that matter, are somewhat unwilling to believe that one of the gentler sex can conquer all the technical difficulties of the most ardous of instruments, and they are quite ready to affirm that to shoulder a violin is an unladylike proceeding. How in a single eight-bar phrase Mdme. Norman-Neruda scattered all prejudices to the winds must be fresh in the recollection of ervery subscriber to last season’s Philharmonic Concerts“ 

(MusW 1869, S. 797).

Il quartetto di cui Wilma Norman Neruda Lady Hallé era diventato primo violino era in realtà in origne quello guidato da Joachim come ci ricorda Erlich nella pubblicazione da cui è tratta la foto.

Poiché il Professor Joachim poteva essere a Londra solo dalla fine di gennaio alla fine di marzo nella prima metà della stagione vari artisti hanno suonato come primo violino, tra cui la signora W. Normann-Neruda (Lady Hallé), Ysaye, il Professor Kruse, ecc.

Il primo concerto dei cosiddetti “Monday Popular Concerts” si tenne il 14 febbraio 1859.

Nei primi anni, il quartetto d’archi era composto dai signori Joachim, Ries, Webb e Piatti, ma il primo violino cambiava spesso. Oltre al Professor Joachim, vi suonarono Wieniawski, Vieuxtemps, Sainton, Molique, Sivori, Ludwig Strauss e la già citata Wilma Normann-Neruda (Lady Hallé).

Quando il violista, il signor Webb morì, il suo posto fu preso dai signori Doyle, Blagrove, Hollander e infine dal signor L. Strauss che mantenne la posizione fino alla fine. I

l signor L. Ries suonò il secondo violino ininterrottamente per trentanove anni e altrettanto a lungo con alcune interruzioni, il signor A. Piatti suonò il violoncello.

Negli ultimi anni, il primo violinoè stato rappresentato abbastanza continuativamente da Lady Hallé e dal Professor Joachim. Nell’immagine qui fornita vediamo anche Sir Charles Hallé, il marito della violinista che risiedeva in Inghilterra da molti anni, noto per essere un eccellente interprete di Beethoven. Sebbene i “Monday Popular Concerts” siano terminati a causa della scarsa partecipazione, il quartetto è comunque rimasto nei cosiddetti “Saturday Popular Concerts” ed ora è composto dai signori Professor Joseph Joachim o Lady Hallé (1° violino), Haydn Inwards (2° violino), Gibson (viola) e Paul Ludwig (violoncello).

Ha quindi subito una completa trasformazione.

Das Streichquartet

A .Eherlich