Una recensione

Kölnische Zeitung. 1803-1945 Friday, 27.02.1880

Nel secondo tempo del concerto, l’attenzione principale si è concentrata sulla virtuosa del violino Wilma Norman-Neruda da Londra. Molti hanno già sentito il suo nome, ma solo la generazione più anziana ricorda le sue esibizioni in questa città. Già nel 1849, i due fratelli Neruda, figli dell’organista defunto nel 1875 della cattedrale di Brno, si esibirono a Vienna come cosiddetti bambini prodigio. Ed. Hanslick ne parla nel suo lavoro “Aus dem Concertsaal”.

Alla “piccola Wilhelmine” profetizza che un giorno sarebbe stata una delle più grandi virtuose del suo strumento, tuttavia, egli riconosceva in lei qualcosa di più elevato rispetto alla mera virtuosità, poiché: l’anima parla attraverso l’intima esecuzione delle melodie cantabili e non attraverso la tecnica

Hanslick aveva ragione.

Ciò che affascinava nel bambino, ora incanta in misura ancora maggiore nell’artista matura, ovvero l’espressione piena di anima delle parti cantabili. Con la “Scena di canto” di Spohr, la Signora Norman-Neruda (ora moglie del direttore d’orchestra Ludwig Norman a Stoccolma) può sfidare audacemente i colleghi violinisti e sarà difficile superarla in termini di espressione e ton, dove la morbidezza e l’intensità si fondono estremamente felicemente.

La parte cantabile di Spohr è stata messa a confronto con i numeri di Vieuxtemps (Adagio e Finale con il Concerto per violino in re maggiore), dove la bravura è maggiormente evidente e meno ponderata.

Preferiamo accogliere il lato artistico interiore rispetto a quello virtuosistico anche se quest’ultimo ha un impatto più forte sul grande pubblico.

Il nostro giudizio su Wilma Norman-Neruda non può essere espresso in modo più breve e migliore: questa signora è una di quelle figure che bisogna conoscere se si vuole essere familiari con la storia degli artisti dei nostri giorni, anche solo per ascoltare il magnifico suono del suo violino.

Torna Wilma Neruda insieme a Sherlock Holmes

a Tivoli!

Per le manifestazioni culturali del Natale di Tivoli, torna lo spettacolo che racconta di Wilma Norman Néruda ed il suo rapporto con Sherlock Holmes in una veste rinnovata. Lo spettacolo stavolta segue in modo particolare due nuove pubblicazioni, quella di Delos ” All’ombra di Sherlock Holmes. Le avventure di Mary Morstan Watson di Guerra-Castellini-Soliti- Guerra, e quella Youcanprint Intermezzo Asolano. Wilma e Ludwig Norman Neruda ad Asolo di Vera Mazzotta e Alvise Bruschi. Saranno Sherlock Holmes, interpretato dal giovane Luca Buoncristiani e il Dott. Watson, Stefano Guerra, ad accennare ad alcune avventure ed indagini parallele portate avanti da Mary, prima moglie del celebre dottore e ad accogliere sul palcoscenico Wilma Norman Néruda, la violinista oramai nota ” per aver incontrato Sherlock Holmes”.

Quando?

Se sospendiamo il giudizio e ci abbandoniamo alla fantasia e al Grande Gioco iniziato fin dal 1892 considerando Sherlock Holmes un personaggio reale, questo incontro certamente sarà avvenuto a latere e dei concerti al St. James dal celebre detective frequentati. Se invece preferiamo rimanere nel territorio, brullo, della mera realtà, l’incontro letterario è avvenuto proprio nello Studio in Rosso.

I due solisti della serata erano la signora Wilma Norman-Neruda e il signor Leopold Godowskyi… La signora Norman-Neruda, di cui ho parlato dettagliatamente in occasione del suo concerto alla Gewandhaus, ha scelto il Concerto per violino di Mendelssohn. La sua interpretazione è stata di una grandezza e bellezza tali da entusiasmare tutti gli ascoltatori. Il suo meraviglioso gioco e la purezza della sua esecuzione musicale sono semplicemente ammirabili e non richiedono ulteriori commenti. Come si può fidarsi delle parole di una persona, così ci si può abbandonare senza esitazioni ad ogni nota che questa artista suona, poiché canta con tutto il cuore e la sua espressione è sempre nobile e sincera. Leipziger Tageblatt und Anzeiger ( 18 febbraio 1902)

Lo spettacolo vuole ricreare, seppur con pochi mezzi, l’atmosfera del Salotto Vittoriano attraverso i brani d’epoca suonati al pianoforte, violino e flauto traverso da Vera Mazzotta, anche Wilma Norman Neruda, Francesca Timperi che per la prima volta veste i panni di Ginevra Biagiotti, e Michele Bartolucci. Accanto ai musicisti professionisti due interventi delle classi di flauto traverso e chitarra dell’IC Tivoli 5 Tivoli Terme al cui interno si trova lo splendido Auditorium Orazio.

Se volete conoscere il motivo del titolo e la connessione dei nostri personaggi con Tivoli, non vi resta che venire alle ore 17,00 a Tivoli Terme!

Ad accogliervi ci sarà anche il Comitato di Quartiere di Villa Adriana che ha organizzato la pesca del libro per far conoscere le attività che presto prenderanno piedi al rinnovato Parco Panattoni di Villa Adriana, non ultimo la piccola ma grande biblioteca e le attività volte ad avvicinare ragazzi e bambini alla lettura e allo scambio.

Pur non essendo un giallo interattivo, il pubblico sarà chiamato a partecipare allo spettacolo anche rispondendo ad alcune semplici domande!