il primogenito di Wilma Norman Neruda -Hallè


di Vera Mazzotta
Ludwig è certamente il figlio più noto della grande violinista, quello che, per la sua attività nell’alpinismo, si sa qualcosa di più. Per molto tempo, si è ritenuto che fosse anche il suo unico figlio, ma non era così: Ludwig nacque nel 1864 ed era di soli due anni più grande di suo fratello Waldemar. Qualche spigolatura, qualche accenno in alcune lettere fanno intuire che fosse anche il ”figlio prediletto” forse perchè sua madre, nei primi anni del matrimonio, nella ricerca di un equilibrio tra professione e famiglia, annullò diversi concerti per poter festeggiare con lui un compleanno, o forse perchè Wilma riconosceva nel suo carattere indomito qualcosa di sè stessa, non lo sappiamo. Molte notizie le abbiamo scovate ad Asolo e sono riportate nel libro Intermezzo Asolano. Wilma E Ludwig Norman Neruda ad Asolo dove ad occuparsi della sua figura e della sua importanza ” alpinistica” è stato Alvise Bruschi. E’ in quei documenti, nel racconto de La Storia di Mezzo Portone che lo contrappose al vecchio amico Pen Browning, nella sua ricerca difficoltosa di trovare una ”casa” che in qualche modo gli consentisse una ”rivalsa” sulla vita e sulla condanna per il fallimento subito, è nei suoi scritti e monografie che si possono leggere e trovare in rete, nei quali traspare la sua grande cultura, che la figura di Ludwig Norman Neruda oggi comincia a delinearsi, e sono quelle pagine che vi invito a leggere per approfondire.
Qui riporto invece quanto Arnold Louis Mumm, alpinista britannico, scrisse nell’ Alpine Club Register del 1928.
Ludwig Normann Neruda, nato il 18 novembre 1864 a Stoccolma, era figlio di Ludwig Normann, Hofkapellmeister a Stoccolma, e Wilma Neruda, la famosa violinista austriaca, successivamente conosciuta come Lady Hallé. Fino a 16 anni studiò Neruda, a Stoccolma, in Inghilterra e a Brunn (Austria).
Nel 1892 sposò Mabel Theodora (May) Peyton figlia di Sir H. E. Peyton. La sua incredibile predisposizione per le lingue gli permise di essere competente in inglese, svedese e tedesco. In seguito, acquisì anche una buona padronanza del francese, dell’italiano e dell’olandese. Ludwig Norman Neruda studiò pittura presso le accademie d’arte di Anversa, Parigi e Londra, esponendo le sue opere alla Grosvenor Gallery nel 1886. Successivamente, si stabilì a Londra e divenne membro della Borsa valori, dedicandosi agli affari per diversi anni. Tuttavia, nel 1894, si trasferì ad Asolo, vicino a Venezia, dove si dedicò all’esplorazione delle Dolomiti.
Già nel 1894, proprio in seguito al famigerato fallimento che comportò la vendita di tutti i suoi beni per sanare i debiti.

Neruda morì il 10 settembre 1898 1. Fu membro del Club Alpino Austriaco e del Cai della Sezione di Milano.. Durante la sua vita, intraprese numerose spedizioni alpine, scalando montagne in diverse regioni delle Alpi. Di seguito, riporto alcune delle sue imprese alpinistiche:
Nel 1887, compì la traversata del Crna Prst,
Nel 1889, salì il Monte del Forno, il Monte Rosso e il Pizzo Torrone Orientale.
nel 1890, tentò la parete ovest della Dreischiisterspitze e scalò il Monte Giralba. Salì anche il Piz Fora, il Piz Tremoggia, il Monte Scerscen, il Piz Roseg e la Bernina.


Ha anche scalato il Cimone della Pala e la Cima Vezzana, 8/ix; Cima di Canali, 10/ix; Sass Maor e Cima della Madonna, 12/ix, con L. Friedmann, senza guide (Friedmann, Tourenberichte, O.A.Z. 1891, p. 253); e la Croda da Lago da solo.
Elenchi delle sue e delle scalate di Miss Peyton, O.A.Z. 1892, pp. 34-5.
Cima di Val di Roda, tramite una nuova via, e Campanile Val di Roda, 15/vii (O.A.Z. 1894, p. 159; M.A.V. 1893, p. 176; E. iii. 423). Prima salita del Sasso di Campo (D. Diamantidi ha raggiunto la vetta contemporaneamente tramite una via diversa), 18/vii (O.A.Z. 1892, pp. 268-9; M.A.V. 1893, p. 176; E. iii. 428).
Cima del Rifugio, da solo; Cima di Brenta, senza guide, 25/vii (O.A.Z. 1892, p. 299). Rothorn, con L. Friedmann, senza guide, 4/viii (O.A.Z. 1892, p. 212);
Dent Blanche, da solo. (Ha scritto un articolo sulla spedizione, O.A.Z. xvi. 175, riportato in ‘Climbs’, cap. vii.)
Elenco delle spedizioni, O.A.Z. 1893, p. 34.
Ha effettuato le seguenti spedizioni con la signora Neruda, senza guide, tranne in un caso, e nella maggior parte dei casi senza altri compagni:
Cima Cuseglio, 9/vi; Cima di Ball, 15/vi; Cimon della Pala e discesa accidentale della Cima delle Comelle, 27/vi (E. iii. 410-11; ‘Climbs’, cap. x); Prima salita della Cima Wilma (con guida), 6/vii (E. iii. 427; ‘Climbs’, cap. viii);
Figlio della Rosetta (tramite una nuova via) e Cima Cuseglio (terza salita, tramite la via di H. J. T. Wood, discesa a Forcella Cuseglio, una via precedentemente percorsa), 19/vi (E. iii. 422; ‘Climbs’, cap. 1x); Campanile di Pravitali (Pradidali) e Cima di Pravitali (seconda salita, nuova discesa), 12/viii (E. iii. 416, 424; ‘Climbs’, cap. xi; vedi xvi. 522-3; O.A.Z. 1893, pp. 205-8); Campanile di Val di Roda (con una variante) e Cima di Val di Roda, 18/viii (xvi. 523);
Con il signor e la signora L. Friedmann, Pala di San Marino, 5/ix, e Fradusta, Pizzo di Miel (prima salita registrata), e Coston di Miel, 8/ix (xvi. 524; O.A.Z. 1893, p. 278).
Ha anche aperto una nuova via sulla Sass Maor, 26/viii.

Nel 1894, Platikofel fu scalato tramite una nuova via, da solo, il 12 luglio (xvi. 263; O.A.Z. 1895, p. 218; Z.A.V. 1896, p. 316 (?)).
La FUnffingerspitze fu attraversata (terza salita tramite la Schmitt Kamin, discesa tramite la Daumenscharte o la via SE), sempre da solo, il 16 luglio.
Molte spedizioni senza guide con la signora Neruda, tra cui la FUnffingerspitze tramite la Daumenscharte, il 23 luglio;
le Grasleitenspitze di H. e W. (tramite vie parzialmente nuove), l’1 agosto (xvii. 263); le prime salite delle due cime più alte del Valbuonképfe, il 2 agosto (xvii. 264; ‘Climbs’, cap. xiii, pp. 258-61; cf. O.A.Z. 1895, p. 98; M.A.V. 1895, pp. 32, 153); Gr. e Kl. Valbuonkogel, il 3 agosto (O.A.Z. 1895, p. 98); prime salite delle Graslettentiirme W. ed EL. (la signora Neruda non ha effettuato questa salita), il 4 agosto (xvii. 264; cf. O.A.Z. 1895, p. 98; M.A.V. 1895, p. 153, articolo di L. Treptow); traversata di tutte le vette del Molignon, Antermojakogel e Seekogel; Rosengarten (con una variante) (‘Climbs’, cap. xiii). Presente all’apertura del rifugio Langkofel, l’8 settembre (M.A.V. 1894, p. 252).
Elenco delle spedizioni sue e della signora Neruda, O.A.Z. 1895, pp. 34-5.
Nel 1895, viene fornito per l’ultima volta un elenco delle sue spedizioni (senza guide; la maggior parte con la signora Neruda) in O.A.Z. 1896, pp. 47-8.
Come nel 1894, sono principalmente nei gruppi del Grédner e del Rosengarten e includono il Langkofel, l’1 settembre; la Grohmannspitze, quarta salita tramite la via di Enzensperger, il 2 settembre; la FUnffingerspitze (terza salita dalla NW, seconda traversata dalla NW alla SE), il 6 settembre; tutte con la signora Neruda e la signora R. Friedmann (O.A.Z. 1896, pp. 18-19).
La FUinffingerspitze fu scalata tramite tutte e 4 le vie in un solo giorno (salita tramite la via S. o SchmittKamen, discesa tramite la sua via N.; salita tramite la via NW (di O. Schuster), discesa tramite la Daumenscharte), il 10 settembre (M.A.V. 1895, p. 222; O.A.Z. 1895, p. 244 e 1896, p. 37 (articolo di R. v. Arvay); una nuova salita della Grohmannspitze tramite la parete N., il 17 settembre (O.A.Z. 1896, p. 244; M.A.V. 1895, p. 255; Z.A.V. 1896, p. 308); p
rime salite della Cima del Poppe S. e della Punta del Mezzodi (O.A.Z. 1896, p. 227); seconda salita della Vajoletispitze. Ha scritto un articolo, ‘Die Fiinffingerspitze als Typus eines Modeberges’, Z.A.V. 1895, p. 120; ristampato in ‘Climbs’, cap. xii (‘Una moderna vetta alla moda’), sulle salite del 1891, 94 e 95.
Aveva ora iniziato la sua monografia sul gruppo del Rosengarten e da questo momento in poi trascorse ogni autunno fino alla fine di ottobre o novembre.

Una volta rimase fino alla fine di gennaio—presso uno o l’altro dei centri delle Dolomiti facendo numerose ascensioni, tra cui quella della Marmolada alla fine di ottobre 1897 (‘Climbs’, pp. 274, 276). La sua ultima “nuova spedizione” registrata fu la traversata (senza guida) del Langkofeleck-Langkofel Grat, il 25 agosto 1896 (O.A.Z. xix, p. 237; M.A.V. 1897, pp. 120, 153).
Inoltre, creò una nuova via sulla Coronellespitze, con la signora Neruda e T. Christomannos, nell’11 novembre 1897 (Z.A.V. 1898, p. 370).
Morì mentre faceva la sua settima ascensione della Fiinffingerspitze con la signora Neruda e un amico, il 10 settembre 1898 (xix, 268; M.A.V. 1898, p. 229; l’incidente è descritto dalla signora Neruda in ‘Climbs’, capitolo I, ‘L’ultima scalata’).
Aveva da poco completato i preparativi per una spedizione nell’Himalaya nel 1899 con Christian Klucker e Sepp Innerkofler. La prima parte della sua monografia sul Gruppo del Rosengarten apparve su Z.A.V. xxviii (1897), p. 293.
Non riuscì a completarla a causa di problemi di salute, e la seconda parte fu completata da altre persone; aveva supervisionato in parte il lavoro al momento della sua morte, e apparve su Z.A.V. xxix (1898), p. 361.
Aveva anche da tempo pianificato di pubblicare una Guida completa delle Dolomiti. Nel 1902, fu annunciata una Guida degli Alpinisti delle Dolomiti in preparazione, a cura della signora Neruda, nel volume ‘Gemmi to Monchjoch’ delle Guide del Bernese Oberland, ma non fu mai pubblicata. Altri articoli scritti da lui includono ‘Ueber das Wesen der technischen Schwierigkeiten der Felskletterei’ (O.A.Z. xvii, 1895, p. 113; ripubblicato in ‘Climbs’, capitolo XVII); ‘Die Alpinen Unglücksfälle des Jahres 1894’ (M.A.V. xxii, 1895, p. 28); e ‘Zur Beurtheilung Alpiner Unglücksfälle’ (sull’incidente di Herr Kahl; vedi xvii, 270), ibid., p. 156.
Inoltre, scrisse una recensione tagliente del libro di J. S. Davies, ‘Dolomite Strongholds’ (O.A.Z. xvi, 303), e una nota sull’incidente di Herr Pensel (xvii, 269).
The Climbs of Norman Neruda’, curato dalla signora Neruda, fu pubblicato nel 1899 e recensito su xx, 65-9.




























