Traduzione di Vera Mazzotta

Con il congedo dagli amici e la preparazione per il suo viaggio, il tempo di Sir Charles Halle è, in questo momento, particolarmente prezioso, e visitando Linden Gardens (scrive un collaboratore al London Daily Graphic) ero, quindi, assai consapevole della sua gentilezza nel fissare un appuntamento. Sono stato anticipato da un visitatore, ma questo signore aveva una faccenda brevissima per cui, dopo qualche minuto di attesa nel bellissimo appartamento dove la Principessa del Galles e le sue figlie avevano cenato giorni prima, sono stato introdotto in una piccola stanza, che so essere il Sir Charles’ snuggery, il piccolo luogo accogliente di Sir Charles. Mancando ogni tipo di strumento musicale la piccola stanza non darebbe alcuna prova di questo se non fosse per i ritratti di Lord Revelstoke e Alfredo Piatti, due dei più grandi amici del grande pianista che guardavano, l’uno fronte all’altro, nel muro in cornici nere e dorate.
Il rumore di Manchester contrasta bruscamente con la quiete della stanza. Linden Garden, (l’appartamento londinese) formando, per così dire due lati di un triangolo, rende sicuri e tranquilli anche rispetto al piccolo trambusto di Bayswater-road. Al contrario Greenheyas-lane (Manchester) ormai non conserva nulla della quiete che ha indotto Sir Charles Halle a prendere una casa lì quando andò per la prima volta a Manchester 40 anni fa.
Dopo alcuni riferimenti al viaggio australiano sul quale Sir Charles mi dice che lui e Lady Hallé hanno deciso di imbarcarsi a BrIndisi per sfuggire al Golfo di Biscaglia, lo interrogo riguardo ai vecchi tempi.
MEMORIE DI MANCHESTER
“Non sarei mai andato a Manchester ma, poichè fino a quando non iniziarono i Popoular Concert non c’era una stagione musicale invernale a Londra, avevo amici a Manchester e, per un po’, ho dato lezioni a quegli allievi che erano in grado di venire da me ma, dopo un po’ me ne arrivarono anche di più di quanti non potessi averne. La musica, infatti, anche allora, era ben coltivata a Manchester e così i miei amici mi convinsero a fondare una orchestra. Le difficoltà iniziali erano grandi. I musicisti dovevano essere rintracciati in diversi paesi del Continente. La prima serie di concerti ha portato per il direttore un profitto di mezza corona e per diverse stagioni è stato difficile far quadrare i conti. All’inizio Sir Charles fu sostenuto principalmente dalla colonia straniera di Manchester ma, gradualmente, anche gli abitanti nativi della città furono attratti da questa idea. Per un po’ però la popolazione di Manchester considerò i concerti della Free-Trade Hall come bei ritrovi e, di conseguenza, durante alcuni dei passaggi più delicati di Beethoven o Mozart, le orecchie dei veri Music-Lovers furono scioccati dalle chiacchiere banali in sottofondo ma, la Manchester Musicale ha, oggi dimenticato il suo antico comportamento scorretto e anche Sir Charles Halle preferisce parlarne
Piuttosto preferisce parlare dello spettacolo della Free-Trade Hall quando, alcuni anni fa, fu data una libera rappresentazione del Messia con i biglietti distribuiti tra gli uomini della working class e tra le loro famiglie che, ascoltarono tutto l’oratorio con il più evidente dei piaceri. O piuttosto ama parlare degli straordinari trionfi che artisti del calibro di Jenny Lind, Mr. Sim Reeves, Madame Tletjein, Miss Arabella Goddard, Edward Lloyd o Herr Formes hanno ottenuto sotto la sua bacchetta in occasione di oratori, opere o concerti Anzi, dell’ultimo cantante ci ha raccontato un aneddoto divertente. Nella scena della cena di “Don Giovanni” Formes beveva sempre champagne vero e grande fu la sua indignazione quando gli fu portato solo della soda ma, Il manager del teatro in cui l’opera veniva rappresentata si era rifiutato fermamente di soddisfare il capriccio del cantante, così, per amore di pace e tranquillità, Sir Charles, che stava dirigendo, dovette portare con sé una bottiglia di champagne al teatro ogni sera.
L’ORIGINE DI UNA CALUNNIA.
Un’altra delle reminiscenze del musicista ricorda un po’ quella del francese confuso dai molti usi di cui noi facciamo della parola “box”. Per un po’ di tempo divenne motivo di pesante gossip la presunta debolezza di Sir Charles Halle per il gioco d’azzardo. Il giovane musicista ne fu dolorosamente sorpreso quando lo seppe visto che raramente maneggiava le carte e non rischiava mai più di sei pence a punto a whist. Alla fine, dopo un grande sforzo per capire la storia calunniosa fu ricondotta a un innocente malinteso: uno dei suoi amici aveva parlato della cattiva salute del musicista alludendo alla sua cattiva abitudine di “giocare di notte”, intendendo, ovviamente, la sua pratica al pianoforte. ( to play).
UN ANEDDOTO SU SANTLEY.
Sir Charles Halle spiega che se non fosse stata per la stagione australiana non si sarebbe mai liberato dai suoi impegni a Manchester per passare l’inverno in tournée agli antipodi. Ma salute di Lady Halle, alla quale i medici hanno detto che un viaggio per mare sarebbe stato benefico, lo ha risolto a fare il viaggio. La cordiale accoglienza e la piacevole esperienza di Mr. Santley-in Australia- hanno probabilmente avuto anche loro effetto sulla sua vecchia decisione di non abbandonare, nemmeno temporaneamente, la sua terra di adozione, finché gli avesse chiesto di rimanere fedele. Mr. Santley è un vecchio amico, e molte sono le storie di Sir Charles, una di queste dovuta alla sua prontezza di spirito piuttosto che alla sua potenza vocale. Nel primo atto de “The Bohemian Girl ” compare un bambino che non deve cantare né parlare ma impersona il personaggio di Arline. In una occasione, appena prima che il sipario si alzasse, questo bambino era scomparso. Venne in fretta e furia portato in scena il bambino di una venditrice di mele all’angolo della strada, vestito per la parte e istruito. Tutto andò bene fino a quando il signor Santley nel ruolo di Conte Arnheim iniziò a cantare la sua prima aria: il bambino, spaventato dai suoi gesti energici, dal suono dell’orchestra e dalla vista del pubblico, cominciò a piangere, tra le risate del pubblico. E quando il pianto minacciò di trasformarsi in urla, il signor Santley, capì la situazione, avvolse il bambino, apparentemente in uno scoppio di affetto paterno, nelle ampie pieghe del suo mantello.
LE PIÙ POPOLARI PERFORMANCE.
Il record che Sir Charles Hallè ha tenuto delle esibizioni della Manchester-Orchestra mostra la crescita costante del gusto pubblico. Quando arrivò per la prima volta in Inghilterra Beethoven era praticamente sconosciuto, mentre a Manchester alcune delle sue sinfonie erano state date 15 o 16 volte. Degli oratori, “Il Messia” è stato il preferito, “Elia” era al secondo posto con 23 esibizioni, e “La Creazione” al terzo, con 19 rappresentazioni. Ai tempi del suo studentato a Parigi, Hallè era amico intimo di Berlioz, e considera le produzioni a Manchester e la successiva popolarità in tutto il paese del suo “Faust” una delle cose più piacevoli della sua carriera artistica. Selezioni dall’opera sono state date ad alcune delle prime ma fu prodotta nella sua interezza solo 10 anni fa. Miss Mary Davies fu persuasa a prendere la parte di Margherita e fu questa la sua prima apparizione in un’ opera. Sir Charles Hallé scoprì ,incantato, come Mary Davies avesse pienamente giustificato, con le sue doti, la sua fiducia e ad ogni rappresentazione che da allora venne data dell’opera sotto la sua egida, lei è stata Margherita. Charles Hallè mi accompagna alla porta con la grazia cortese che si addice ai suoi capelli argentei ma parliamo ancora del tour. Sir Charles esprime il suo desiderio di sentire l’orchestra nazionale che hanno organizzato a Victoria di cui il Frederic Owen ha portato buone notizie. Non è probabile, tuttavia, che lui o Lady Hallé suoneranno con una orchestra in Australia anche se gli accordi finali non saranno definitivi sino al loro arrivo a Melbourne, sebbene una scelta di sei programmi dei loro brani è già stata inviata.
Sir Charles e Lady Hallé porteranno in Australia piacevoli ricordi dell’accoglienza che gli è stata fatta dai musicisti e dagli amatori di musica presso Broadwood al 3, Great di Pulteney street. L’alta stima in cui sono tenuti nel mondo musicale è stata, infatti, indubitabilmente provata poiché un paio di migliaia di persone si sono stipate in stanze destinate alla metà. Non è stata comunque colpa di coloro che avevano inviato gli inviti, emessi solo per un numero limitato di signore e signori influenti nella vita musicale, ma poiché molti di questi pensarono bene di portare con sé diversi amici, diverse persone di nota furono “escluse” e, sebbene questo fosse un problema minore, i camerieri furono troppo spesso sentiti dichiarare prima che la serata avesse termine, ‘
I rinfreschi sono finiti, signore.“
Presa nel suo insieme, tuttavia, la ricezione è stata un brillante successo. Le stanze erano bellamente decorate con palme e fiori e gruppi di bandiere mentre uno scudo recava l’iscrizione “Tutti i migliori auguri per la salute, la felicità e il ritorno sicuro di Sir Charles e Lady Hallé”, e sotto c’erano le parole
“Siate prosperi in questo viaggio, come in tutti.”
Sir Charles Hallé ha suonato uno degli Improvvisi di Schubert, quello in La bemolle e la Ballata di Chopin nella stessa tonalità, ma la calca divenne così grande che la musica, fu per forza, abbandonata e anche i visitatori che riuscirono a lottare per entrare nella stanza della musica furono delusi nella loro speranza di sentire Lady Hallé.