accadde oggi: 23 novembre 1897

Il 1897 è un anno buono per la violinista: sembrava aver superato la morte del suo secondo marito e, acclamata e festeggiate per i suoi 50 anni di carriera, aveva sistemato suo figlio ad Asolo. Dopo aver passato con lui parte delle sue vacanze estive di luglio al Lago di Carezza e a settembre a Bolzano, in ottobre era tornata in Svezia.


Recensione da IDUN 26 NOVEMBRE 1897
La signora Vilma Norman-Neruda (Lady Hallé) ha tenuto un concerto martedì nella grande sala dell’Accademia Musicale, riempita, fino all’ultimo posto, da un pubblico vivace ed interessato. Questi concerti sono quasi momenti solenni in cui si può godere, con ammirazione e gratitudine incondizionate di un modo di suonare il violino che difficilmente è stato superato da qualsiasi altro artista vivente. Le qualità che abbiamo imparate ad ammirare nelle precedenti apparizioni che Lady Hallé ha fatto qui sono ancora inalterate: nobiltà e sensibilità nello stile e nella comprensione della musica, calore, stile, bellezza e ampiezza nel suono su una tecnica di base solida e dominata che non sa di alcuna difficoltà. Il concerto è iniziato con la fantasia di Schubert in do maggiore per violino e pianoforte, una composizione piuttosto prolissa ma interessante che forse avrebbe anche potuto stancare se non fosse stato per l’eccellente esecuzione. Lady Hallé ha eseguito anche la sonata di Handel in re maggiore, la Barcarola e lo Schero di Spohr, la Sérénade mélancholique di Tschaikowsky e le Danze ungheresi di Brahms-Joachim. In tutte queste composizioni sono emerse le qualità più della celebre artista. Il valore del concerto è stato implementato dal fatto che il pianista accompagnatore, Mr Leonard Borwick, si è dimostrato un talento eccezionale sul suo strumento. Ha suonato con gusto e finezza sia Chopin che Liszt e sotto le sue mani un brano come il “Capriccio” di Saint-Saëns è diventato un piccolo capolavoro molto piacevole. Tra i brani pianistici eseguiti vorremmo tuttavia evidenziare la Rapsodia n. 12 di Liszt che, pur essendo una composizione difficile è stata eseguita con gusto superiore, eleganza e una grandissima precisione. Anche come accompagnatore Mr Borwick ha dimostrato di possedere qualità solide e buone. L’ applauso del pubblico numeroso, tra cui si notava S.M. il Re, è stato estremamente vivace per tutta la serata.