Se non la conoscete, la storia di una grande artista, Ida Ericson, una delle tante il cui nome è stato quasi cancellato e di sua figlia Judith nata dalla relazione col celebre baritono Arlberg, marito di Marie Neruda Arlberg.

Benvenuti in Australia!

@accaddeoggi 22 Maggio 1890

Vera Mazzotta

Dopo un viaggio in nave di quasi un mese, Wilma e Charles Hallè arrivano in Australia per il loro primo tour di Concerti.

Sir Charles e Lady Halle, i famosi musicisti di cui ultimamente abbiamo sentito tanto parlare, sono tra arrivati. Al loro arrivo, qualche giorno fa, i nostri ospiti sono stati ricevuti dalle società musicali di Melbourne; il prossimo sabato debutteranno alla Town Hall di Melbourne: che la calorosa accoglienza australiana gli sarà riservata, è scontato. Lady Halle, meglio conosciuta come Madame Norman Neruda, è una violinista di fama mondiale.

Che abbia cominciato presto è evidente dal fatto che all’età di 6 anni e mezzo ha suonato ai Philarmonic di Londra e, otto anni dopo, ha ottenuto brillanti trionfi  a Parigi mentre ai concerti del al Cristal Palace e dei Populars i suoi successi possono definirsi grandiosi Lì il suo nome è diventato di casa.

Lady Hallé è ancora relativamente giovane e al culmine della sua fama come artista. Sir Charles Hallé ha raggiunto il massimo livello di eccellenza come pianista e, sebbene tedesco di nascita, da giovane si è stabilito a Parigi dove si è rapidamente distinto per la sua interpretazione delle composizioni classiche dei migliori maestri. Nel 1848 volse i suoi pensieri verso l’Inghilterra e, poco dopo il suo arrivo, fece il suo debutto al Covent Garden Theatre. Successivamente, Sir Charles è stato nominato Direttore dell’Istituto Musicale di Manchester dove non solo è diventato immensamente popolare ma ha contribuito anche ad elevare il gusto del popolo coltivando tra tutte le classi una conoscenza delle migliori opere orchestrali di Beethoven, Haendel, ecc.

Intorno al 1857 c Sir Charles Halle si è ulteriormente distinto istituendo una serie annuale di venti concerti orchestrali e corali che sono ora considerati come uno degli eventi musicali più importanti d’Europa: sono frequentati da tutti gli artisti, le personalità e persone colte del paese. Il pubblico include anche la famiglia Reale. Gli impegni inglesi di Sir Charles e Lady Halle devono necessariamente rendere breve la loro permanenza in Australia. Il loro contratto qui è solo per tre mesi durante i quali daranno quaranta concerti.

I nostri lettori ricorderanno che, prima della nomina di Mr. Cowen come direttore per l’Esposizione, anche Sir Charles Hallé era stato considerato. La direzione, per aggiungere ancora più attrattiva ad un già forte richiamo, ha espressamente ingaggiato i vecchi artisti favoriti di Melbourne, Miss Annis Montaga e Mr. Charles Turner.

All’arrivo della H.M.S. Valetta, ai nostri illustri ospiti sono state inviate le seguenti parole di benvenuto:

“A nome dei musicisti professionisti di Melbourne, desideriamo offrirvi il nostro più sincero benvenuto per il vostro arrivo in questa città e speriamo con tutto il cuore e crediamo che il pubblico apprezzerà molto la vostra visita accordandovi ovunque in Australia la ricezione degna dei vostri grandi nomi e dell’arte che voi così abilmente adornate.”

Qui seguono le firme dei signori Hamilton Clarke, Gueuett, Otto Linden, Peake, Kdcson, Liebe, F. Bradley, VV. A. Liner, K de Beau puis e ‘1. Ford. 

Wilma Hallé, il cratere di Venere

Il Gruppo di Lavoro per la Nomenclatura del Sistema Planetario dell’Unione Astronomica Internazionale (IAU) ha denominati i numerosi crateri presenti su Venere in onore di donne famose, ben 90o, meno dei crateri lunari e marziani ma più di quelli presenti su Mercurio, e anche Wilma Hallè, fin dal 1991, ha avuto il suo personale cratere su Venere

Feature NameHalle
Clean NameHalle
Feature ID2329
TargetVenus
Feature TypeCrater, craters

Location Control Network

UNKNOWN

Coordinate SystemPlanetocentric, +East, 0 – 360
Northmost Latitude-19.80 °
Southmost Latitude-19.80 °
Eastmost Longitude145.50 °
Westmost Longitude145.50 °
Diameter21.50 km
Center Latitude-19.80 °
Center Longitude145.50 °
Quadv36 [pdf]

Status and Origin

Approval StatusAdopted by IAU
Approval Date1991
ContinentEurope
CultureAustria
OriginWilhelmina; Austrian violinist (1839-1911).
Reference[99] – Index to Women of the World, by N.O. Ireland: F.W. Faxon Co., Westwood, Mass., 1988 (and other editions).
UpdatedOct 01, 2006 3:30 PM

https://planetarynames.wr.usgs.gov/Feature/2329

Intervista pre partenza

Traduzione di Vera Mazzotta

Con il congedo dagli amici e la preparazione per il suo viaggio, il tempo di Sir Charles Halle è, in questo momento, particolarmente prezioso, e visitando Linden Gardens (scrive un collaboratore al London Daily Graphic) ero, quindi, assai consapevole della sua gentilezza nel fissare un appuntamento. Sono stato anticipato da un visitatore, ma questo signore aveva una faccenda brevissima per cui, dopo qualche minuto di attesa nel bellissimo appartamento dove la Principessa del Galles e le sue figlie avevano cenato giorni prima, sono stato introdotto in una piccola stanza, che so essere il Sir Charles’ snuggery, il piccolo luogo accogliente di Sir Charles. Mancando ogni tipo di strumento musicale la piccola stanza non darebbe alcuna prova di questo se non fosse per i ritratti di Lord Revelstoke e Alfredo Piatti, due dei più grandi amici del grande pianista che guardavano, l’uno fronte all’altro, nel muro in cornici nere e dorate.

Il rumore di Manchester contrasta bruscamente con la quiete della stanza. Linden Garden, (l’appartamento londinese) formando, per così dire due lati di un triangolo, rende sicuri e tranquilli anche rispetto al piccolo trambusto di Bayswater-road. Al contrario Greenheyas-lane (Manchester) ormai non conserva nulla della quiete che ha indotto Sir Charles Halle a prendere una casa lì quando andò per la prima volta a Manchester 40 anni fa.

Dopo alcuni riferimenti al viaggio australiano sul quale Sir Charles mi dice che lui e Lady Hallé hanno deciso di imbarcarsi a BrIndisi per sfuggire al Golfo di Biscaglia, lo interrogo riguardo ai vecchi tempi.

MEMORIE DI MANCHESTER

“Non sarei mai andato a Manchester ma, poichè fino a quando non iniziarono i Popoular Concert non c’era una stagione musicale invernale a Londra, avevo amici a Manchester e, per un po’, ho dato lezioni a quegli allievi che erano in grado di venire da me ma, dopo un po’ me ne arrivarono anche di più di quanti non potessi averne. La musica, infatti, anche allora, era ben coltivata a Manchester e così i miei amici mi convinsero a fondare una orchestra. Le difficoltà iniziali erano grandi. I musicisti dovevano essere rintracciati in diversi paesi del Continente. La prima serie di concerti ha portato per il direttore un profitto di mezza corona e per diverse stagioni è stato difficile far quadrare i conti. All’inizio Sir Charles fu sostenuto principalmente dalla colonia straniera di Manchester ma, gradualmente, anche gli abitanti nativi della città furono attratti da questa idea. Per un po’ però la popolazione di Manchester considerò i concerti della Free-Trade Hall come bei ritrovi e, di conseguenza, durante alcuni dei passaggi più delicati di Beethoven o Mozart, le orecchie dei veri Music-Lovers furono scioccati dalle chiacchiere banali in sottofondo ma, la Manchester Musicale ha, oggi dimenticato il suo antico comportamento scorretto e anche Sir Charles Halle preferisce parlarne

Piuttosto preferisce parlare dello spettacolo della Free-Trade Hall quando, alcuni anni fa, fu data una libera rappresentazione del Messia con i biglietti distribuiti tra gli uomini della working class e tra le loro famiglie che, ascoltarono tutto l’oratorio con il più evidente dei piaceri. O piuttosto ama parlare degli straordinari trionfi che artisti del calibro di Jenny Lind, Mr. Sim Reeves, Madame Tletjein, Miss Arabella Goddard, Edward Lloyd o Herr Formes hanno ottenuto sotto la sua bacchetta in occasione di oratori, opere o concerti Anzi, dell’ultimo cantante ci ha raccontato un aneddoto divertente. Nella scena della cena di “Don Giovanni” Formes beveva sempre champagne vero e grande fu la sua indignazione quando gli fu portato solo della soda ma, Il manager del teatro in cui l’opera veniva rappresentata si era rifiutato fermamente di soddisfare il capriccio del cantante, così, per amore di pace e tranquillità, Sir Charles, che stava dirigendo, dovette portare con sé una bottiglia di champagne al teatro ogni sera.

L’ORIGINE DI UNA CALUNNIA.

Un’altra delle reminiscenze del musicista ricorda un po’ quella del francese confuso dai molti usi di cui noi facciamo della parola “box”. Per un po’ di tempo divenne motivo di pesante gossip la presunta debolezza di Sir Charles Halle per il gioco d’azzardo. Il giovane musicista ne fu dolorosamente sorpreso quando lo seppe visto che raramente maneggiava le carte e non rischiava mai più di sei pence a punto a whist. Alla fine, dopo un grande sforzo per capire la storia calunniosa fu ricondotta a un innocente malinteso: uno dei suoi amici aveva parlato della cattiva salute del musicista alludendo alla sua cattiva abitudine di “giocare di notte”, intendendo, ovviamente, la sua pratica al pianoforte. ( to play).

UN ANEDDOTO SU SANTLEY.

Sir Charles Halle spiega che se non fosse stata per la stagione australiana non si sarebbe mai liberato dai suoi impegni a Manchester per passare l’inverno in tournée agli antipodi. Ma salute di Lady Halle, alla quale i medici hanno detto che un viaggio per mare sarebbe stato benefico, lo ha risolto a fare il viaggio. La cordiale accoglienza e la piacevole esperienza di Mr. Santley-in Australia- hanno probabilmente avuto anche loro effetto sulla sua vecchia decisione di non abbandonare, nemmeno temporaneamente, la sua terra di adozione, finché gli avesse chiesto di rimanere fedele. Mr. Santley è un vecchio amico, e molte sono le storie di Sir Charles, una di queste dovuta alla sua prontezza di spirito piuttosto che alla sua potenza vocale. Nel primo atto de “The Bohemian Girl ” compare un bambino che non deve cantare né parlare ma impersona il personaggio di Arline. In una occasione, appena prima che il sipario si alzasse, questo bambino era scomparso. Venne in fretta e furia portato in scena il bambino di una venditrice di mele all’angolo della strada, vestito per la parte e istruito. Tutto andò bene fino a quando il signor Santley nel ruolo di Conte Arnheim iniziò a cantare la sua prima aria: il bambino, spaventato dai suoi gesti energici, dal suono dell’orchestra e dalla vista del pubblico, cominciò a piangere, tra le risate del pubblico. E quando il pianto minacciò di trasformarsi in urla, il signor Santley, capì la situazione, avvolse il bambino, apparentemente in uno scoppio di affetto paterno, nelle ampie pieghe del suo mantello.

LE PIÙ POPOLARI PERFORMANCE.

Il record che Sir Charles Hallè ha tenuto delle esibizioni della Manchester-Orchestra mostra la crescita costante del gusto pubblico. Quando arrivò per la prima volta in Inghilterra Beethoven era praticamente sconosciuto, mentre a Manchester alcune delle sue sinfonie erano state date 15 o 16 volte. Degli oratori, “Il Messia” è stato il preferito, “Elia” era al secondo posto con 23 esibizioni, e “La Creazione” al terzo, con 19 rappresentazioni. Ai tempi del suo studentato a Parigi, Hallè era amico intimo di Berlioz, e considera le produzioni a Manchester e la successiva popolarità in tutto il paese del suo “Faust” una delle cose più piacevoli della sua carriera artistica. Selezioni dall’opera sono state date ad alcune delle prime ma fu prodotta nella sua interezza solo 10 anni fa. Miss Mary Davies fu persuasa a prendere la parte di Margherita e fu questa la sua prima apparizione in un’ opera. Sir Charles Hallé scoprì ,incantato, come Mary Davies avesse pienamente giustificato, con le sue doti, la sua fiducia e ad ogni rappresentazione che da allora venne data dell’opera sotto la sua egida, lei è stata Margherita. Charles Hallè mi accompagna alla porta con la grazia cortese che si addice ai suoi capelli argentei ma parliamo ancora del tour. Sir Charles esprime il suo desiderio di sentire l’orchestra nazionale che hanno organizzato a Victoria di cui il Frederic Owen ha portato buone notizie. Non è probabile, tuttavia, che lui o Lady Hallé suoneranno con una orchestra in Australia anche se gli accordi finali non saranno definitivi sino al loro arrivo a Melbourne, sebbene una scelta di sei programmi dei loro brani è già stata inviata.

Sir Charles e Lady Hallé porteranno in Australia piacevoli ricordi dell’accoglienza che gli è stata fatta dai musicisti e dagli amatori di musica presso Broadwood al 3, Great di Pulteney street. L’alta stima in cui sono tenuti nel mondo musicale è stata, infatti, indubitabilmente provata poiché un paio di migliaia di persone si sono stipate in stanze destinate alla metà. Non è stata comunque colpa di coloro che avevano inviato gli inviti, emessi solo per un numero limitato di signore e signori influenti nella vita musicale, ma poiché molti di questi pensarono bene di portare con sé diversi amici, diverse persone di nota furono “escluse” e, sebbene questo fosse un problema minore, i camerieri furono troppo spesso sentiti dichiarare prima che la serata avesse termine, ‘

I rinfreschi sono finiti, signore.

Presa nel suo insieme, tuttavia, la ricezione è stata un brillante successo. Le stanze erano bellamente decorate con palme e fiori e gruppi di bandiere mentre uno scudo recava l’iscrizione “Tutti i migliori auguri per la salute, la felicità e il ritorno sicuro di Sir Charles e Lady Hallé”, e sotto c’erano le parole

“Siate prosperi in questo viaggio, come in tutti.”

Sir Charles Hallé ha suonato uno degli Improvvisi di Schubert, quello in La bemolle e la Ballata di Chopin nella stessa tonalità, ma la calca divenne così grande che la musica, fu per forza, abbandonata e anche i visitatori che riuscirono a lottare per entrare nella stanza della musica furono delusi nella loro speranza di sentire Lady Hallé.

In memoriam

Wilma Neruda e Sherlock Holmes A Tivoli

Sabato 4 maggio presso l’Auditorium Orazio di Tivoli Terme è andato in scena: Wilma Néruda e Sherlock Holmes a Tivoli, il testo che adatta in modo teatrale i libri Intermezzo Asolano, Wilma e Ludwig N. Neruda ad Asolo di V. Mazzotta e con il saggio di Alvise Bruschi, e All’Ombra di Sherlock Holmes. Le avventure di Mary Morstan Watson di Solito-Guerra-Castellini- Guerra. Certamente, con il senno di poi, non ci saremmo imbarcati in questa avventura di partecipare al Bando per il 3239 Natale di Tivoli se non fosse stato per il fatto che il 20 gennaio, in occasione della presentazione dei due libri a Tivoli, tra il pubblico c’era, immancabile, Patrizia Parravani Timperi, mamma di Francesca Timperi, collega, amica e grande flautista. Patrizia con il suo sorriso, sempre entusiasta, ci ha spinto a ”rappresentare” lo spettacolo in forma più lunga e, per gioco, le avevo detto che avrei fatto partecipare anche Francesca. E poi, a marzo, la notizia che Patrizia, non c’era più. Così, all’improvviso, come fu per mia madre tanti anni fa e come è stato di papà a dicembre. E allora, quella promessa è diventata un debito.

Non è importato che la data non fosse quella richiesta, che le Scuderie non fossero disponibili, che si sarebbe dovuto noleggiare un pianoforte, le prove, gli abiti, l’Auditorium con la sua acustica…ridondante… nè la fatica, le prove, le chiavi, il mettere d’accoro tutti. Lo spettacolo è stato dedicato alla memoria di Patrizia Parravani e di papà, Giuseppe Mazzotta. Io Sono stata onorata di poterlo fare e di poter suonare con Francesca che non solo ha prestato la sua arte e la sua musica ma si è anche prestata ad interpretare Ginevra Biagiotti, la donna causa di tutti i problemi di Pen Browning ma anche di Ludwig Norman Neruda ad Asolo.

https://www.youtube.com/watch?v=QJ2dtcVfVQs

Ma se si usa uno spazio comunale che è anche lo spazio di una scuola, altrettanto naturale ci è sembrato far partecipare i ragazzi dell’IC Tivoli Cinque- Tivoli Terme in particolare le classi di flauto Traverso e di chitarra dei colleghi Francesca Timperi e Francesco Cipriani.

Il gruppo di chitarra ha aperto lo spettacolo mentre i flautisti hanno fatto collante tra la prima e la seconda parte, quella che ha portato in scena, per la prima volta, gli antenati del Dottor Watson e di SHerlock Holmes, WAtsonius e Holmesius, creati dalla penna di Roberto Vianello, presente in sala. Sono stati momenti di magia pura, come sempre quando sono i ragazzi a suonare, attenti, precisi, emozionati ed emozionanti e soprattutto sono stati ragazzi capaci di assistere divertiti al resto dello spettacolo e di partecipare con entusiasmo alle piccole domande-quiz che avevamo preparato per loro e alla pesca del libro

Si, perchè stavolta non siamo stati ”soli”, ma l’Associazione Momenti Musicali è stata affiancata dal Comitato di Quartiere di Villa Adriana, presieduto da Nello Paolacci che nei prossimi giorni riaprirà il Parco Panattoni situato davanti alla chiesa di Villa Adriana. Grazie all’impegno di pochi che speriamo diventino presto ”molti’, anche economico, è stata collocata una casetta che diventerò perno di diverse attività, non ultima la biblioteca e, successivamente anche il book crossing, oltre ad attività per ragazzi e per stranieri. Documentazione di chiusura cantiere permettendo, è in fase organizzativa la festa per la riapertura del parco dopo il restyling. Per pubblicizzare e far conoscere queste attività, a latere dello spettacolo è stata fatta la pesca del libro che, credo, sia stata un successo dal momento che tutti hanno portato via un libro incartato, senza sapere cosa sarebbe loro capitato.

Grazie è l’unica parola che, a chiusura di questo resoconto, mi viene da dire, certamente al Comune che ha dato il Patrocinio, alla Dirigente della scuola, ma soprattutto a quanti hanno partecipato per la riuscita di tutto: i ragazzi in primis ed i loro genitori, Pierluigi D’Amato insostituibile nella sua veste di fonico, Francesca Timperi ovviamente e la sua classe di Flauto, Francesco Cipriani e la sua classe di chitarra, Michele Bartolucci, il violinista-Paganini che ogni volta viene da Urbino, Fabio Di Marco per lo splendido strumento e Paolo, il trasportatore che lo ha portato; Roberto Vianello per il suo Holmesius e Marco Grassi, architetto anche lui e autore della copertina di Intermezzo Asolano che è diventata anche la locandina di questo evento, Luca Buoncristiani il nostro Sherlock Holmes che studia medicina, Stefano Guerra il Dottor Watson che si è sobbarcato con me parte delle spese e della fatica e ovviamente tutti gli amici presenti che hanno dedicato parte del loro sabato pomeriggio per esserci.

Sembra scontato, eppure, di questi tempi, non lo è, ed invece si dimentica che è il pubblico il motore di ogni performance, è quello che partecipa con chi suona o recita, che ride, sorride, si commuove, è quello che si congratula, ed esce contento.

E’ quello curioso che certamente va a ricercarsi dopo quanto non ha capito o vuole risentire

https://www.youtube.com/channel/UCzv2HD5VLhm1ewZGyeoD-5Q

E anche se ogni volta, OGNI VOLTA, diciamo che questa sarà l’ultima, poi, per qualche strano motivo, c’è sempre qualcosa che ci fa dimenticare della fatica, delle arrabbiature, del fatto che abbiamo impegni, anche lavorativi e familiari che non sempre ci consentono di gestire il tutto con serenità…

eppure …

Bonn: 16 marzo 1881

di Vera Mazzotta

“Concerto del direttore musicale cittadino”

Wilhelm Joseph von Wasielewski era uno stimato violinista che aveva studiato a Lipsia con Ferdinand David ma più che per il solismo era portato per lo studio, la critica musicale che portò avanti, parallelamente alla sua attività nell’orchestra della Gewandhaus come violino di fila e come camerista. Dal 1869 divenne direttore musicale della città di Bonn dove cercò per anni di ‘attrarre la violinista più in voga del momento’, Wilma Norman Néruda diventata, oramai, la beniamina indiscussa del pubblico inglese.

Wilma era la Regina del Violino, per il talento che l’aveva contraddistinta fin da quando era bambina, per lo stile esecutivo pulito e chiaro per  ‘intonazione e articolazione  ed il fatto che era moderata nell’uso del vibrato e degli ornamenti non annotati e da l modo di suonare sincero, pieno di sentimento, ricco di sfumature, aggraziato ma, allo stesso tempo energico, potente e tecnicamente perfetto soprattutto nella tecnica dell’arco .

Ma Wilma Norman Neruda quel posto da Regina del Violino se lo era assolutamente conquistato con una tenacia senza pari, lottando contro pregiudizi di ogni sorta, presenti allora come ancora oggi, e contro difficoltà allora insormontabili per le donne. La sua grande capacità di tenere sotto controllo gli affari, di essere attenta ai termini contrattuali, di negoziare tariffe e condizioni, certamente le attirarono non poche antipatie ma riuscì a farsi rispettare in un mondo fatto da e per gli uomini.

Inoltre, la sua grande intelligenza le fece capire che avrebbe dovuto e potuto, come fece, utilizzare il suo essere donna a proprio vantaggio, per cui, imparò presto a ”possedere il palco’‘ esibendosi sempre in abiti costosi e gioielli di grande valore che, il più delle volte, erano regali dall’aristocrazia rimanendo al passo tanto della moda degli abiti del tempo quanto in quella del repertorio musicale che riuscì sempre a spaziare in modo tale da avere l’appoggio del maggior numero possibile di persone, con brani virtuosistici che tanto piacevano insieme alla grande letteratura musicale dell’epoca anche ”nuova”, introdotta anche grazie alla sua straordinaria curiosità ed attenzione alle nuove composizioni per violino, tanto solistiche quanto cameristiche. Non era bellissima ma possedeva un fascino incredibile.

Bonn, 12 marzo. Il concerto di quest’anno del nostro direttore musicale cittadino, il signor von Wasielewski, che si terrà mercoledì 16 marzo, promette di essere molto piacevole grazie alla partecipazione della violinista virtuosa signora Wilma Norman Neruda, recentemente tanto celebrata. L’artista proviene da una nota famiglia di musicisti austriaci. Inizialmente istruita da suo padre, e poi dal rispettato maestro di violino viennese Leopold Jansa, ha attirato l’attenzione in modo insolito fin da bambina durante i viaggi attraverso Germania, Francia, Inghilterra e Olanda per il suo talentuoso modo di suonare. Più tardi si sposò con il maestro di cappella della corte reale svedese, il Signor L. Norman, a seguito del quale il suo lavoro artistico rimase per molto tempo principalmente limitato a Stoccolma. Tuttavia, alcune offerte di ingaggi brillanti l’hanno indotta, alcuni anni fa, a stabilirsi a Londra come sua residenza permanente, dove da allora gode dell’indiviso favore dei circoli musicali influenti in misura rara; infatti, è evidentemente la favorita del pubblico inglese. Per questo motivo lo scorso anno il consiglio della Società Corale Cittadina si era già impegnato a ottenere la famosa artista per uno dei suoi concerti in abbonamento ma senza successo, poiché la signora Norman Neruda era impegnata ininterrottamente a Londra e nelle città provinciali inglesi durante i mesi invernali per impegni fissi. Se ora avremo il piacere di ascoltarla, è grazie al fatto che l’artista, in viaggio verso Vienna dove è attesa a breve per dei concerti, può dedicare un giorno a Bonn. La signora Norman Neruda ha scelto per la sua esibizione l’ottavo Concerto (scena cantata) di Spohr e l’Adagio e Rondò dal primo Concerto di Vieuxtemps, offrendo così l’opportunità di ammirare la sua arte sia nel genere solido che in quello elegante e ricco di effetti. Inoltre, i membri della Società Corale Cittadina supporteranno amichevolmente il concerto del loro direttore, come hanno sempre fatto meritatamente fino ad ora.

D’altra parte, per Wasielewsky era motivo di onore personale riuscire a far esibire a Bonn la donna -violinista che aveva inserito accanto ai ”Maestri” del violino” lodandola come

artista di primo rango, indiscutibilmente la più importante violinista dei tempi moderni, riesce a combinare un tono bello, ricco e granitico con una sicurezza infallibile nel padroneggiare, senza sforzo, le difficoltà tecniche possedendo inoltre un modo di esibirsi capace di grande sentimento che, tuttavia, non supera mai i limiti della moderazione. La caratteristica principale del suo modo di suonare è una piacevole miscela di grazia femminile ed energia maschile.

Die Violine und ihre Meister

pag. 464

Una recensione

Kölnische Zeitung. 1803-1945 Friday, 27.02.1880

Nel secondo tempo del concerto, l’attenzione principale si è concentrata sulla virtuosa del violino Wilma Norman-Neruda da Londra. Molti hanno già sentito il suo nome, ma solo la generazione più anziana ricorda le sue esibizioni in questa città. Già nel 1849, i due fratelli Neruda, figli dell’organista defunto nel 1875 della cattedrale di Brno, si esibirono a Vienna come cosiddetti bambini prodigio. Ed. Hanslick ne parla nel suo lavoro “Aus dem Concertsaal”.

Alla “piccola Wilhelmine” profetizza che un giorno sarebbe stata una delle più grandi virtuose del suo strumento, tuttavia, egli riconosceva in lei qualcosa di più elevato rispetto alla mera virtuosità, poiché: l’anima parla attraverso l’intima esecuzione delle melodie cantabili e non attraverso la tecnica

Hanslick aveva ragione.

Ciò che affascinava nel bambino, ora incanta in misura ancora maggiore nell’artista matura, ovvero l’espressione piena di anima delle parti cantabili. Con la “Scena di canto” di Spohr, la Signora Norman-Neruda (ora moglie del direttore d’orchestra Ludwig Norman a Stoccolma) può sfidare audacemente i colleghi violinisti e sarà difficile superarla in termini di espressione e ton, dove la morbidezza e l’intensità si fondono estremamente felicemente.

La parte cantabile di Spohr è stata messa a confronto con i numeri di Vieuxtemps (Adagio e Finale con il Concerto per violino in re maggiore), dove la bravura è maggiormente evidente e meno ponderata.

Preferiamo accogliere il lato artistico interiore rispetto a quello virtuosistico anche se quest’ultimo ha un impatto più forte sul grande pubblico.

Il nostro giudizio su Wilma Norman-Neruda non può essere espresso in modo più breve e migliore: questa signora è una di quelle figure che bisogna conoscere se si vuole essere familiari con la storia degli artisti dei nostri giorni, anche solo per ascoltare il magnifico suono del suo violino.

Torna Wilma Neruda insieme a Sherlock Holmes

a Tivoli!

Per le manifestazioni culturali del Natale di Tivoli, torna lo spettacolo che racconta di Wilma Norman Néruda ed il suo rapporto con Sherlock Holmes in una veste rinnovata. Lo spettacolo stavolta segue in modo particolare due nuove pubblicazioni, quella di Delos ” All’ombra di Sherlock Holmes. Le avventure di Mary Morstan Watson di Guerra-Castellini-Soliti- Guerra, e quella Youcanprint Intermezzo Asolano. Wilma e Ludwig Norman Neruda ad Asolo di Vera Mazzotta e Alvise Bruschi. Saranno Sherlock Holmes, interpretato dal giovane Luca Buoncristiani e il Dott. Watson, Stefano Guerra, ad accennare ad alcune avventure ed indagini parallele portate avanti da Mary, prima moglie del celebre dottore e ad accogliere sul palcoscenico Wilma Norman Néruda, la violinista oramai nota ” per aver incontrato Sherlock Holmes”.

Quando?

Se sospendiamo il giudizio e ci abbandoniamo alla fantasia e al Grande Gioco iniziato fin dal 1892 considerando Sherlock Holmes un personaggio reale, questo incontro certamente sarà avvenuto a latere e dei concerti al St. James dal celebre detective frequentati. Se invece preferiamo rimanere nel territorio, brullo, della mera realtà, l’incontro letterario è avvenuto proprio nello Studio in Rosso.

I due solisti della serata erano la signora Wilma Norman-Neruda e il signor Leopold Godowskyi… La signora Norman-Neruda, di cui ho parlato dettagliatamente in occasione del suo concerto alla Gewandhaus, ha scelto il Concerto per violino di Mendelssohn. La sua interpretazione è stata di una grandezza e bellezza tali da entusiasmare tutti gli ascoltatori. Il suo meraviglioso gioco e la purezza della sua esecuzione musicale sono semplicemente ammirabili e non richiedono ulteriori commenti. Come si può fidarsi delle parole di una persona, così ci si può abbandonare senza esitazioni ad ogni nota che questa artista suona, poiché canta con tutto il cuore e la sua espressione è sempre nobile e sincera. Leipziger Tageblatt und Anzeiger ( 18 febbraio 1902)

Lo spettacolo vuole ricreare, seppur con pochi mezzi, l’atmosfera del Salotto Vittoriano attraverso i brani d’epoca suonati al pianoforte, violino e flauto traverso da Vera Mazzotta, anche Wilma Norman Neruda, Francesca Timperi che per la prima volta veste i panni di Ginevra Biagiotti, e Michele Bartolucci. Accanto ai musicisti professionisti due interventi delle classi di flauto traverso e chitarra dell’IC Tivoli 5 Tivoli Terme al cui interno si trova lo splendido Auditorium Orazio.

Se volete conoscere il motivo del titolo e la connessione dei nostri personaggi con Tivoli, non vi resta che venire alle ore 17,00 a Tivoli Terme!

Ad accogliervi ci sarà anche il Comitato di Quartiere di Villa Adriana che ha organizzato la pesca del libro per far conoscere le attività che presto prenderanno piedi al rinnovato Parco Panattoni di Villa Adriana, non ultimo la piccola ma grande biblioteca e le attività volte ad avvicinare ragazzi e bambini alla lettura e allo scambio.

Pur non essendo un giallo interattivo, il pubblico sarà chiamato a partecipare allo spettacolo anche rispondendo ad alcune semplici domande!

Clara Schumann e Brahms

Il legame tra Clara e Brahms fu un legame speciale, un amore che prese altre direzioni, necessariamente, per scelta. Il giovane Brahms, poco più che ventenne, conobbe Joachim che lo presentò a Liszt agli Schumann da cui arrivò con una lettera di ”raccomandazione”. Clara e Robert lo accolsero con grande calore riconoscendo il talento del giovane fin dal primo giorno, quando suonò loro la sua Prima Sonata per Pianoforte. Brahms rimase con loro parecchi mesi: Robert lo guidò, condivise con lui la sua biblioteca di musica antica, gli instillò un amore per lo studio dei grandi maestri e l’uso delle loro tecniche in opere nuove, fu un mentore ed un Maestro.

Alcuni mesi dopo, nel febbraio del 1854, Robert ebbe un crollo nervoso e tentò il suicidio gettandosi da un ponte, fu salvato e chiuso, su sua richiesta, in un ospedale psichiatrico passando gli ultimi due anni alternando momenti di lucidità a momenti in cui fu tormentato da voci, visioni angeliche. Brahms corse da Clara e la sostenne in ogni modo aiutandola a riprendere in mano la situazione familiare accudendo i bambini e persino la casa consentendo a Clara di riprendere a suonare come era oramai necessario per poter mantenere i bambini avuti con Robert.

Non è un mistero il fatto che Brahms fosse innamorato di Clara, forse fin dal primo soggiorno con gli Schumann… certamente questo divenne chiaro ad entrambi nel periodo in cui visse con lei poco dopo l’internamento del marito come scrisse a Otto Grimm nel giugno del 1854:

Spesso devo trattenermi me con forza semplicemente dall’abbracciarla…non so mi sembra una così naturale che non potrebbe fraintendere. Penso di non poter più amare una ragazza nubile – almeno per ora le ho del tutto dimenticate. Esse promettono solo il paradiso mentre Clara lo rivela.”

ma questo sentimento venne rafforzato dalle lettere che i due iniziarono a scriversi in quei due anni

Non posso fare altro che pensare a te… Cosa mi hai fatto? Non puoi togliere l’incantesimo che hai gettato su di me? . ( lettera del 1855)

Clara, cara Clara… Mi sento sempre più felice e in pace nel mio amore per te. Ogni volta ti manco di più ma ti desidero quasi con gioia. Così è. Mai questo sentimento che già conoscevo è stato così forte come ora.

Vorrei poterti scrivere con la tenerezza con cui ti amo e dirti tutte le cose buone che ti auguro. Mi sei così infinitamente cara più di quanto possa dire. Vorrei poter passare tutta la giornata a chiamarti con nomi affettuosi e a farti complimenti senza mai stancarmi...

Anche Clara evidentemente provava gli stessi sentimenti per quanto confusi

C‘ è il più completo accordo tra noi… Non è la sua giovinezza che mi attrae: neanche forse, la mia vanità lusingata. No, è la mente fresca, la natura gloriosamente dotata, il cuore nobile, che amo in lui.

Molte lettere furono scambiate ma sino a che Robert rimase in vita, questi sentimenti erano indicibili e certamente sapevano di tradimento. Solo dopo la morte di Robert, il 29 luglio del 1856, erano liberi di decidere delle proprie vite. Forse, Clara e Johannes pensarono di sposarsi, qualcuno dice che Clara lo pensava ma non successe mai. Nessuno sa se divennero amanti, ma, tutto sommato, per la storia della musica questo non è neanche importante.

In quel luglio del 1856 Clara invitò Bramhs e sua sorella in Svizzera e, alla fine di quel soggiorno, si separarono, ognuno andò per la sua strada e Brahms si trasferì ad Amburgo…mi sento come se fossi tornata da un funerale scrisse ad una delle figlie, e , di fatto, era una sorta di funerale…Qualcuno parla di paura di Johannes del matrimonio…altri che presero la decisione di comune accordo ma quel che è certo è che i tempi erano diversi e che, al di la di paure di sposarsi o meno, anche Clara fece una scelta per presentarsi al Mondo in modo credibile per il fine che si era proposta rispetto all’opera del marito, e non è un caso, che da allora vestì sempre e solo, anche i concerto, gli abiti da vedova, ma le pesò…. quando le giunse notizia che Brahms, nel 1859, si era fidanzato con la cantante Agathe Von Sibold, scrisse: ha abbandonato il mio amore e la mia devozione e ora si innamora di questa ragazza perché ha una bella voce!”…ma Brahms poco dopo ruppe il suo fidanzamento, scrivendo, con rimorso, che aveva fatto un passo avventato.

Negli ultimi anni, Brahms disse a una conoscenza che non aveva mai compromesso una donna rispettabile e per lui, la definizione di una donna rispettabile non poteva che essere Clara che, anni d così scrisse ai figli:

Conoscevate a malapena il vostro caro Padre, eravate ancora troppo giovani per provare un profondo dolore, e così in quegli anni terribili non potevate darmi nessuna consolazione. Potevate certo darmi Speranza ma non era abbastanza per sostenermi in una tale agonia. Poi venne Johannes Brahms. Vostro Padre lo amava e lo ammirava, come non ammirava nessun altro eccetto Joachim. Venne, come un vero amico a condividere tutto il mio dolore; rafforzò il cuore che minacciava di spezzarsi, sollevò la mia mente, rallegrò il mio spirito quando e dove poteva; insomma fu il mio amico nel pieno senso della parola.”. (Clara Schumann: An Artist’s Life, Based on Material Found in Diaries and Letters

Niente più del secondo movimento del Primo Concerto per pianoforte o dell’op 118, dedicata a Clara esprime meglio l’amore, l’affetto e, forse, la nostalgia per quello che sarebbe potuto essere e non fu mai.

Nè Clara nè Johannes si sposarono e, romanticamente, le loro vite non si incrociarono più ma, seppur separati, continuarono a rimanere a legati e questo consentì a lei di dedicarsi, come in una missione a far conoscere le opere di Robert al mondo con i suoi concerti e la pubblicazione dell’opera omnia ma anche alla causa di Brahms come musicista, la stessa sposata da Wilma Néruda e Charles Hallé, sostenendolo in ogni modo con la sua grande autorevolezza.

Wilma e Clara incontrarono Brahms a Vienna e il compositore invitò i due musicisti all’Opera…Con piacere, rispose Sir CHarles, ma cosa andremo a sentire? Brahms allora aprì il giornale salvo ritrarsi con un certo disgusto quando lesse dela rappresentazione di Wagner dell’Olandese VOlante

La pianista era sempre desiderosa di ricevere le ultime composizioni del suo amico e suonarle, arrabbiandosi anche se non le riceveva per prima e Brahms, del resto, mai avrebbe pubblicato nulla senza prima ave ricevuto l’approvazione della sua amica, facendole visita a Francoforte diventando un punto di riferimento per le giovani allieve di Clara.

T

. Brahms al funerale di Clara Schumann 20 May 1896. Foto pubblicata da ANDREA Bambace

L’amore più profondo per Clara si rivelò in Vier ernste Gesange, composte nel maggio del 1896 mentre lei giaceva morente a Francoforte. Una copia fu inviata alla figlia di Clara, Marie, con queste parole:

Le ho scritte durante la prima settimana di maggio… Dentro di noi c’è qualcosa che ci parla e ci spinge, quasi inconsciamente, e che a volte può emergere suonando come poesia o musica. Non potrai suonare questi lied ora perché le parole sarebbero troppo commoventi ma, ti prego di considerarle… come un vero memoriale alla tua amata madre.”

Secondo la biografia di Brahms di Richard Specht, Brahms “era del tutto impreparato alla notizia della morte dell’amica, che, gli arrivò un giorno in ritardo. La sua padrona di casa a Vienna aveva lasciato il telegramma chiuso e glielo aveva inoltrato per lettera.” Brahms prese il primo treno da Ischl a Francoforte ma si addormentò e, quando si svegliò scopr’ di viaggiare nella direzione sbagliata avendo perso una coincidenza. Arrivò “mezzo morto a Francoforte, solo per scoprire che il funerale non si svolgeva lì, ma a Bonn percè Clara aveva espresso il desiderio di riposare al fianco di Robert Schumann. Quando raggiunse il cimitero di Bonn, “bagnato di sudore, scoprì di essere arrivato troppo tardi per il servizio alla cappella; incontrò il corteo funebre sulla sua strada verso la tomba… Ma non poté sopportare di rimanere tra i dolenti: si rifugiò dietro un cespuglio e lasciò scorrere le sue lacrime al fianco del suo amico, Rudolf von der Leyen.”

Johannes morì undici mesi dopo Clara , per un cancro al fegato

Chords of remembrance. Mathilde Verne

Eco di Pavia

https://www.ecodipavia.it/2024/02/13/vera-mazzotta-scrittrice/?fbclid=IwAR2WDqi04JOAIPSyX6qzuIhMbux35DkD_31Y1iPYXKSpm5u1PjXAB_6ptSc