Wilma Neruda. Un consiglio non richiesto

Vera Mazzotta

@accaddeoggi 4 GIUGNO 1891

In occasione del secondo tour in Austrialia di Sir Charles e Lady Hallè, un tale W.G. scrisse all’ Editore dell’ Argus, uno dei più importanti giornali australiani, con lo scopo dare un ”consiglio” ai due noti ed amati musicisti:

… la suddetta artista, Lady Hallé, pare che apparirà sette volte a Melbourne; mi permetto di suggerire quello che è un mio desiderio, ossia che quella signora suoni, diciamo, un numero (i.e. brano) popolare ogni sera, in modo che tutte quelle, tante, persone che non esperte dei vari movimenti della musica classica possano avere un’idea di ciò di cui il violino è capace nelle mani di un genio nell’arte della musica. Spero che questa mia breve nota non sia seguita da una valanga di corrispondenza (in risposta ed indirizzata al giornale) riguardo alla necessità di educare il gusto del pubblico dal momento che conosco molto bene questo tipo di argomentazioni avendole sentite più e più volte. Da violinista amateur, quale sono, posso dire, con assoluta certezza, che uno o due numeri popolari ogni sera sarebbero molto apprezzati. Per quanto le persone possano amare la musica è difficile sedersi per ascoltare una serata dedicata interamente alla musica classica e diversi violinisti che sono stati qui hanno fatto quell’errore.

E quanto scrisse allora, è condivisibile anche oggi, anche riguardo all’educazione del pubblico alla musica.

la risposta arrivò da tale INDIGNATO!

LADY HALLE-VIOLINISTA. AL DIRETTORE DEL ARGUS.

Signore, – il nostro corrispondente WG o non sa cosa si intende con il termine ’musica classica’ o è del tutto ignorante riguardo ai contenuti dei programmi ai concerti Hallé. Gli ASSOLO di violino di Lady Hallè nei due concerti già dati hanno incluso i seguenti brani che, con un minimo sforzo di immaginazione, li si può considerare classici: due danze spagnole di De Sarasate, il Rondò Capriccioso di Saint Saens, la Romanza di Max Bruch e tre danze ungheresi di Brahms-Joachim!

Tra gli altri suonati in precedenza, poi, ci sono troppi brani considerati ‘buoni per il gusto popolare’ e ahimè, per il popolo, ma che, in realtà, non lo sono, a testimonianza dell’ enorme entusiasmo con cui sono invariabilmente ricevuti. Se WG, parlando di un “numero popolare”, intende le Variazioni su “Yankee Doodle (di Vieuxtemps) o roba del genere, qualcuno deve consigliargli di dedicare la sua attenzione agli spettacoli di Music Hall o simili invece di cercare – senza successo, si spera – di trascinare al suo stesso livello, i migliori concerti solistici strumentali che siano mai stati dati in Australia –

Tuo, INDIGNATO.