di Vera Mazzotta

Nel 1895 la violinista concesse una lunga intervista al The Minster al quale raccontò diversi aneddoti, alcuni anche molto divertenti, relativi alla sua lunga carriera. In particolare ne volle raccontare uno per dimostrare come le persone, di ogni ceto sociale, alla fine, fossero concentrate ed attente al solo proprio punto di vista. In un pomeriggio uggioso, probabilmente durante la sua tournèè in Australia, concesse udienza ad una Donna che dopo i convenevoli del caso, passò ai complimenti- di rito- nei confronti della sua Arte per poi passare dritta al punto: aveva una figlia che suonava il violino e, a detta di tutti la ragazza era davvero dotata
” Really she play the violin very, very well”
ma, continuò la madre preoccupata, certamente nessuno l’avrebbe apprezzata come merita se Lei, Lady Hallé avesse continuato a suonare e a calcare i palcoscenici di Inghilterra.
”Tu hai avuto un enorme successo, be generous, sii generosa, non tornare, questa è l’unica chanche che mia figlia ha!
Veramente si è in dubbio su cosa considerare più rimarchevole, la richiesta audace o la strepitosta stupidità di questa donna