Per i 70 anni di Lady Hallé

21 marzo 1908

Nel 1908 Wilma Norman Néruda, oramai da anni residente a Berlino con la sorella Marie, lontana dalla famiglia del suo primo figlio che, chiuse le vicende legate al Palazzo, vive stabilmente a Cortina, e poco vicina anche a quella del suo secondo figlio, Waldemar che è morto da meno di una anno per una malattia che in capo a pochi mesi lo aveva strappato a moglie e figlie, ”festeggia” i suoi 70 anni, ma, come sempre, suonando e dando concerti, unica sua ragione di vita.

Come dice Idun, nell’articolo del marzo del 1908

Violinista di fama europea è ancora la grande artista, la regina del violino, che incanta un pubblico esigente con le sue interpretazioni di musica classica e moderna – ne possono testimoniare non da ultimo gli amici della musica della nostra capitale, che l’hanno in fresca memoria, da quando si è esibita qui solo qualche anno fa… ricordandola con le parole di un grande critico e storico della musica svedese, Karl Adolf Lindgren (1846- 1905 a Stoccolma), collaboratore per Aftonbladet di Stoccolma e Svensk Musiktidning

Ella dovrebbe essere il più grande nome dell’arte violinistica contemporanea per lo spirito artistico autentico e il gusto che animano il suo suono e la fanno completamente assorbire nella fedele riproduzione dell’opera d’arte senza la ricerca della manifestazione della propria bravura o dell’effetto fine a sè stesso”- Qui ha numerosi, ammirati amici, che le augurano certamente una continua attività sulla sua luminosa carriera artistica.”

Wilma con Ries, Piatti, Ludvig in prova. Foto Licenza Alamy

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