Agosto 1894
TRAD. VERA MAZZOTTA

Nessuno può negare che la piccola Wilhelmine Neruda sia un fenomeno meraviglioso per il suo potere interpretativo, la bravura, la sua comprensione della musica e, infine, per la straordinaria purezza del suo modo di suonare. Se da adulti potessimo solo aumentare le conoscenze nella stessa proporzione di quando siamo bambini, dovremmo essere tutti dei geni», dice Goethe
La profonda verità di questa affermazione impedisce ogni tentativo di profezia del futuro artistico dei bambini ma se noi stessi ammettiamo che lo sviluppo mentale negli anni più maturi è in progressione aritmetica, mentre nell’ infanzia lo stesso avviene in progressione geometrica ciò è sufficiente a permetterci di classificare subito Guglielmina Neruda tra i più grandi virtuosi del suo strumento.
Quando definiamo la piccola Nèruda come un fenomeno in relazione alla sua età questo non è solo un piccolo elogio ( fatto per una bambina): perchè ella è gia una virtuosa in piena regola…
così scrisse il Prof. Eduard Hanslick nel 1849, 45 anni fa, quando l’ormai famosa violinista il cui ritratto abbellisce le nostre pagine di questo mese era solo all’inizio della sua splendida carriera.
Sembra superfluo entrare nei dettagli di una carriera che deve essere certamente ben nota ai lettori di The Strad come lo sono a chi scrive. Tutti sanno che Madame Néruda, Lady Hallé, nacque a Brünn il 21 marzo 1840 (in realtà nel 1838 n.d.t), che era figlia di Josef Neruda, ottimo musicista che lavorava nella sua città natale, che apprese l’arte del suonare il violino grazie a lui e a Leopold Jansa a Vienna e che, nel 1846, lei e sua sorella Amalie, pianista, fecero la loro prima apparizione pubblica; che subito dopo il padre le portò in tournée a Londra, raggiunta, per la prima volta nel 1849, quando la violinista suonò un concerto di De Beriot al settimo Concerto Filarmonico il giorno 11 giugno; che nel 1864 Mlle. Neruda sposò Norman, il direttore dell’Opera di Stoccolma dove per un certo periodo fu anche insegnante di violino presso la Royal Music School; che dal 1869 è stata una delle più grandi attrazioni di ogni stagione concertistica londinese e che le sue apparizioni ai Popular Concert sono tanto ricercate quanto quelle di qualsiasi altro artista vivente; che alcuni anni fa, alla morte di Norman, sposò Sir Charles Hallé con il quale fece un lungo tour, nel 1890-1891, nelle colonie australiane ottenendo ancora più onore e gloria; e infine, che sebbene il numero delle violiniste sia oggi paragonabile alla sabbia sulla riva del mare, nessuna di loro è stata in grado di avvicinarsi a questa vera regina dei violino per essere a lei paragonate.
Questi fatti sono, lo ripeto, noti a tutti.
Hanslick, l’eminente critico musicale di Vienna, il conservatore dei conservatori, dal 1849 ha poi trovato molte occasioni per ripetere il verdetto da lui pronunciato sulla piccola Wilhelmine Neruda e lo stesso si può dire con uguale verità di ogni critico che abbia avuto il piacere di giudicare le splendide esibizioni di questa altrettanto splendida artista. Che le esibizioni di Lady Halle siano sinonimo di tutto ciò che c’è di buono nell’arte musicale, che nei programmi dei suoi concerti non appare nulla che non sia dei migliori, che in tutto il corso della sua lunga carriera pubblica non si sia mai abbassata a ottenere una popolarità a buon mercato e a spese della sua natura artistica, queste sono verità incontrovertibili.
Come Sir Charles Hallé ha lavorato, con forza e impegno, per fare tutto ciò che era umanamente possibile a beneficio della musica nel paese di adozione grazie ai suoi storici recital per pianoforte e ai suoi superbi concerti orchestrali, così Lady Hallé ha lavorato, con risultati uguali, per fare tutto ciò che una donna avrebbe potuto fare per aiutarlo. Non solo grazie alla forza trasmessa dall’essere splendido esempio nel suonare nient’altro che buona musica ma anche per la magnifica abilità nell’esecuzione, Lady Hallé ha ottenuto, a beneficio dell’arte musicale in Inghilterra più quanto qualsiasi donna fosse mai stata tentata di fare.
Una carriera che ha avuto un così grande successo, tanto artistico quanto finanziario, come quella di Lady Hallé e che è stata anche priva di incidenti, tanto che coloro che si divertono nella mania di oggi per le statistiche e ancor più per gli aneddoti personali, sono stati delusi. In effetti, sarebbe veramente difficile trovare nella vita di questa grande violinista, anche solo un singolo esempio di queste storie ora tanto ricercate. Ma vale la pena di raccontare un fatto in relazione a Lady Hallé che non è generalmente noto. Prima di ottenere la grande reputazione di cui gode ora, la violinista suonato nel continente in diversi luoghi e in uno di questi concerti il professor Joachim l’ha ascoltata: fu tanto colpito dalle sue prestazioni che disse ad Hallé
” Raccomando questa giovane artista alla vostra più attenta considerazione. Ricordati questo, quando le persone l’avranno ascoltata una volta in modo imparziale, penseranno di più a lei e meno a me. Questo è stato ovviamente l’elogio più generoso anche perchè il grande pubblico britannico ha ascoltato Lady Hallé ben più di una volta continuando tutravia ad avere grande considerazione per lui e rimanendo fedele al più grande violinista-uomo che infatti, condivide il posto di primo violino con Lady Halle la più grande tra le violiniste.
Quello che Joachim rappresenta per il violinista del sesso più severo, lo stesso è Lady Hallè per quello gentile. Questi due nomi saranno tramandati ai posteri come appartenenti a due dei più grandi artisti che il mondo abbia mai visto.
Potranno certamente comparire esecutori più abili tecnicamente e infatti sono già apparsi nel mondo musicale, ma mai interpreti più grandi, ed è impossibile anche solo pensare che ne possano esistere di più grandi dal momento che non è possibile trovare ciò in cui questi due musicisti falliscono e quindi dove i nuovi arrivati possono cancellare quella linea che darà loro la precedenza. Si potrebbero scrivere volumi su Lady Hallé la violinista, ma, cui bono? La conosciamo tutti e tutti amiamo ascoltarla suonare. Tutto ciò che possiamo fare è sperare che continuerà a lungo a deliziarci per molti giorni a venire poiché quella particolare stella brillante stella che deve succedere alla sua posizione non sembra ancora essersi mostrata all’orizzonte.