Madame Norman Néruda (Lady Hallé)

Frances Colligwood

Chi ancora non conosce la violinista Wilelhmine Norman Néruda spesso mi chiede se fosse conosciuta in vita, se fosse famosa, perché, al contrario di altri grandi violinisti dell’epoca, ovviamente uomini, quali, ad esempio Joachim, del suo nome si è perso memoria…In realtà, piano piano emerge un quadro storico in cui, dal 1911 anno della sua morte, negli ambienti musicali, qualcuno ha tentato di tenerne viva la memoria o il ricordo con articoli che, sono apparsi in riviste specializzate, nel 1939, nel 1981 ed ora, emerge anche questo articolo pubblicato dal The Strad Magazine, maggio 1961: una guerra, insomma contro l’ oblio totale.

Sono passati 50 anni dalla morte di Lady Hallè, una violinista la cui maestria nell’arco e la pienezza del suo suono ha dato qualcosa di più che un ‘’ tocco di genio’’. Era la figlia dell’organista della Cattedrale di Brunn, Joesef Néruda e nacque lì, a Brunn il 21 marzo del 1839.[1] Benedetta da tre bellissimi nomi cristiani- Wilma, Maria, Francesca-la sua vita, fin dall’infanzia, è stata riempita dal bel suono. Molto prima di imparare a leggere, imparò a suonare il violino con un talento emergente tale che Leopold Jansa fu ingaggiato per supervisionare la sua educazione musicale. Wilma Néruda, fin dalla nascita fu sostenuta nei suoi studi dalla sua famiglia i cui componenti furono quasi tutti immersi nella musica fin dalla nascita.

Suo padre le diede sempre preziosi insegnamenti e consigli mentre i suoi fratelli e sorelle la sostennero ed accompagnarono sul palcoscenico in molte occasioni. Amalie, sorella di Wilma, era una talentuosa pianista e, nel 1846 quando Wilma aveva solo 7 anni, le piccole Néruda apparvero insieme in una serie di concerti a Vienna nel cui repertorio c’era anche una sonata di Bach. Giovane come era, la piccola Wilma meravigliò anche i critici più severi per la  grande maestria nella sua esecuzione in confronto alle piccole sue mani.

Fu anche notato, sebbene fossero le prime esibizioni su un palcoscenico, la sua grande padronanza dell’arco e che possedeva un impeccabile senso della melodia. Dopo il suo debutto fu trattata un po’ come Mozart bambino e portata dalla sua famiglia in tour in tutto il nord della Germania dove si esibì nelle principali città davanti ad un pubblico facoltoso. Il successo della piccola Wilma era tale ovunque andasse che ben presto la sua vita divenne una serie di concerti in tutta Europa, spesso accompagnata da suo fratello Franz che suonava il violoncello. Entrambi arrivarono fino in Russia[2] Il 30 aprile del 1849 Wilma si esibì per la prima volta a Londra come musicista invitata per la stagione sebbene ancora non avesse neanche 10 anni. In quella data suonò al Princess Theatre di fronte ad un pubblico entusiasta ed l’11 giugno suonò il concerto di De Beriot alla Filarmonica.

Quando Wilma crebbe, non perse nulla della sua magia semplicemente consolidò la reputazione della sua grande maestria tecnica, la superba tecnica dell’arco e la straordinaria immaginazione nell’interpretazione che si diffuse in tutta l’Europa. Allo zenith della sua gloria si disse che il suo suono era  pieno come quello dei suoi più talentuosi colleghi maschi. Nel 1864 si esibì a Parigi nei suoi  concerti più degni di nota che si tennero presso il Conservatorio e nella stagione di Pasdelup. Un giovane musicista svedese, Ludwig Norman, si innamorò di lei proprio in quella occasione ed i due si sposarono nello stesso anno.[3]

Da quel momento la violinista condusse la sua carriera sotto il nome di Madame Norman-Néruda. Nel 1869 tornò a Londra per partecipare ai concerti della Philarmonic Society ed avrebbe abbandonato presto la città se non fosse stato per Mr Henry Vieuxtemps. Egli la convinse, anche contro il suo volere, a rimanere sino a Natale per dirigere il quartetto dei Monday Pops. Madame Néruda-Norman, in aggiunta al suo brillante lavoro come solista, è stata conosciuta ovunque anche per il suo lavoro come leader del quartetto. Questo ingaggio la riportò a Londra ogni inverno per il piacere dei  suoi ammiratori; ella suonò per la Philarmonic Society, per il Cristal Palace e a Manchester ai concerti organizzati da Hallé. Così facendo contrasse molte amicizie nell’alta società diventando particolarmente stimata anche dalla Famiglia Reale. Nel 1876, il figlio della Regina Vittoria, Il Principe Alfred[4], insieme  con il Conte di Dudley e di Hardwicke presentarono alla violinista uno dei più prestigiosi Stradivari, costruito nel 1709 e appartenuto al  celebre violinista Heinrych Wilhelm Ernst. Ludwig Norman morì nel 1885 e Madame Néruda-Norma divenne la seconda moglie di Charles Hallè. Per anni erano stati uniti professionalmente ed il partneriato tra i due musicisti si è rivelato felice. Lady Hallé ha preso residenza a Manchester con suo marito ed insieme i due iniziarono a programmare tour e concerti che li hanno portati in diverse città e parti della Gran Bretagna. Nel 1890 i due intrapresero un tour pieno di successi in Australia e, cinque anni dopo, in Sud Africa dove furono egualmente ricevuti. Nel 1895 Lady Hallé divenne vedova per la seconda volta. Nei suoi confronti venne manifestata grande preoccupazione a misura della grande popolarità di cui godeva nel paese di adozione, per cui il Principe di Gallese, futuro Re Edoardo VII, fu chiamato a presiedere un Comitato per raccogliere fondi per venire in aiuto alla violinista. Il Comitato fu sostenuto da molti altri al di fuori di Europa, tra cui il Re di Svezia e Danimarca.  Le entrate di questo Comitato comportarono l’acquisto di un Palazzo ad Asolo in Italia il cui atto di proprietà fu presentato a Lady Hallé in un ricevimento a Marlborough House. Per tre anni visse ad Asolo con il suo unico figlio[5] nato dal suo primo matrimonio fino a quando di nuovo la tristezza tornò nella sua vita a causa della morte di questo giovane uomo in un incidente di montagna. Dopo quell’incidente Lady Hallè decise di spendere il resto della sua vita lavorando così si trasferì a Berlino dove visse dando lezioni di violino. Nello stesso tempo continuò a fare tour occasionali in Europa, tornando in Inghilterra ogni anno per alcuni concerti. Il Re Edoadro VII rimase costantemente un suo  grande ammiratore pertanto spesso la violinista fu invitata a suonare per la Famiglia Reale. Fu nominata Violinista della Regina Alexandra nel 1901. L’ultima apparizione di Lady Hallè a Londra risale al 25 gennaio del 1908 quando prese parte ad un concerto in memoria del violinista Joachim con il quale spesso suonò. Morì a Berlino il 15 aprile del 1911 di infiammazione polmonare.


[1] In realtà, registri di nascita attestano il 1838

[2] In realtà accompagnata dal fratello Victor che morì in Russia. Franz, che era più piccolo di Wilma, suonava il violino. Dopo la morte del fratello venne indirizzato al violoncello anche per ricoprire il ruolo mancante.

[3] In realtà, i concerti presero luogo dopo il fidanzamento e il matrimonio.

[4] Edoardo

[5] Ludwig era il primo figlio di due.