Contro i giornalisti

di Vera Mazzotta

Siamo nel 1894 e Wilma Norman Néruda, oramai da tutti chiamata Lady Hallé in virtù del matrimonio con Charles Hallé nominato baronetto nel 1888, è all’apice del successo. I due lunghi tour in Australia del 1890 e del 1891 hanno consentito ai due artisti di rompere la monotonia e la routine della vita musicale inglese alla quale sono ritornati ritemprati, in forze, con qualche soldo in più e nuovi progetti che li porteranno, niente di meno che in Sud Africa nel 1895. Le interviste in questi anni non sono molte ma certamente sono più di quante non ve ne siano per gli anni passati, a testimonianza di una certa ritrosia da parte della violinista, a far conoscere e a farsi conoscere, tuttavia qualcosa deve essere andato storto nel rapporto con la stampa, almeno con certa stampa, se nel 1894 un articolo del Manchester Courrier riporta una sua presa di posizione nei confronti della stampa stessa

Un gran numero di personaggi di rilievo si stanno ribellando contro i persistenti atteggiamenti invadenti di certi intervistatori e, in alcuni casi, non a torto. Parlando questa settimana con Lady Hallé, sono rimasta sconcertata dal sentire di come anche lei abbia sofferto nelle mani di questi giornalisti privi di scrupoli. Considerando la sua reputazione, i racconti davvero autentici sulla sua vita sono davvero pochi, la maggior parte contiene orribili fraintendimenti.

‘ Il fastidio che ho provato tutte le volte che ho rotto la regola che mi sono imposta di seguire mi ha fatto giurare che non ci sarei mai più ricascata”.

Questa è certamente una cosa di non poco conto da dire per una persona della sua levatura e temo che il suo non sia un caso isolato…

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