Il debutto londinese

Vera Mazzotta

Nel 1869 Wilma Norman Néruda, arrivò in Inghilterra portando con sè i suoi due figli. Nonostante fosse conosciuta come una star in Europa, in Inghilterra il pregiudizio nei confronti delle donne violiniste era ancora molto forte e difficilmente avrebbe trovato spazio nelle stagioni musicali inglesi se non fosse stato per il suo amico e mèntore Vieuxtemps. Fu il belga che si era innamorato della grazia e dello stile della giovane sin dai tempi del tour in Russia, a raccomandare la violinista a Chappel e a fare in modo che potesse esibirsi sul palco del St. James ed ottenere una sorta di ‘posto’ fisso: Primo violino ai Popular Concert di Londra in alternanza con Joachim. Vieuxtemps lasciò alcune delle sue date alla Norman Néruda che, per ringraziare l’amico e collega, per il suo debutto ufficiale al Monday Pop Concert del 17 maggio del 1869, scelse l’Adagio e il Finale di uno dei concerti di Vieuxtemps

The Musical World

The feature of this concert , however , was the first appearance before an English audience of Madame Norman – Neruda , the lady – violinist whose marvellous performances have been the theme of enthusiastic eulogy on the Continent for some time past. Madame Neruda selected for the occasion of her debut in London the adagio and rondo from a concerto in E , the composition of M. Vieuxtemps, 

greatest of Belgian violinists, and, indeed, as all the musical world is aware, one of the greatest violinists in Europe . These movements , original and effective in themselves , were favourably calculated to exhibit the astonishing powers of Madame Neruda , with whom no lady – violinist in our remembrance ( not forgetting the sisters Milanollo ) can compare.

To describe we can afford. Enough that her tone is beautiful and pure , as rich andpowerful on the fourth string as it is “ silvery ” and brilliant on the first; that her execution is in all respects remarkable, her intonation faultless, and her manner of phrasing broad, natural, and thoroughly satisfactory to the ear. Her command of mere mechanical difficulties ,  in the shape of double stopping , “ shakes , ” “ harmonics, ” ” staccato & c . (to employ technical terms for which we can find no substitutes) seems to be unlimited . Add to this, her use of the bow arm is so easy and graceful that we are compelled to waive the not quite unnatural objection to see such an instrument as the fiddle in the delicate hands of a lady. Madame Neruda possesses, moreover, a vigour which, while  it has nothing obtrusive, is rather masculine than feminine.

The first phrase of the adagio convinced her hearers that a genuine treat was instore and drew down applause , repeated from time to time throughout the performance . The last movement, from first to last, was a display of brillianey in its style almost unexampled. To conclude, Madame Neruda’s success was unequivocal, and she was twice enthusiastically called forward at the end of the concerto. That the new comer is  destined to be one of the stars ” of the musical season appears to us unquestionable .

La caratteristica di questo concerto, però, è stata la prima apparizione davanti al pubblico inglese di Madame Norman – Néruda, la signora – violinista le cui meravigliose esibizioni sono oggetto di entusiasmo sul Continente da un po’ di tempo. Madame Neruda ha scelto per il suo debutto a Londra l’adagio e rondò del concerto in mi, la composizione del belga M. Vieuxtemps, uno dei più grandi violinisti, e, anzi, come tutto il mondo musicale sa, uno dei più grandi violinisti d’Europa Questi movimenti, originali ed efficaci di per sé, sono stati giustamente scelti  per mostrare le stupefacenti doti di Madame Néruda, con la quale nessuna dama violinista, a nostra memoria (senza dimenticare le sorelle Milanollo) può confrontarsi. Possiamo solo provare a descriverli: non è sufficiente dire quanto il suo timbro sia bello e puro ricco e potente sulla quarta corda, quanto “argenteo” e brillante sulla prima; che la sua esecuzione è a tutti gli effetti notevole, la sua intonazione impeccabile e il suo modo di fraseggiare ampio, naturale e completo. La sua padronanza delle mere difficoltà meccaniche, nel double stopping nei ” tremoli” , ” armonici “, nello staccato (per utilizzare termini tecnici per i quali non possiamo trovare sostituti) sembrano essere illimitati. Aggiungi a questo che usa il braccio dell’arco in modo così semplice e aggraziato che siamo costretti a rinunciare all’obiezione che non è naturale vedere uno strumento come il violino nelle mani delicate di una Signora. Madame Neruda possiede, inoltre, un vigore che, pur non avendo nulla di invadente, è piu maschile che femminile. La prima frase dell’adagio ha convinto i suoi ascoltatori che era una vera sorpresa ed ha strappato ripetuti applausi, per tutta la durata della sua esecuzione. L’ultimo movimento è stato, uno spettacolo di brillantezza nel suo stile senza precedenti. Per concludere, il successo della Neruda fu inequivocabile tanto da essere richiamata con entusiasmo sul palco per ben due volte alla fine del concerto.

Che la nuova arrivata sia destinata ad essere una delle star della stagione musicale è indiscutibile.

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© National Portrait Gallery, London https://www.npg.org.uk/collections/search/use-this-image/?mkey=mw226670