@accaddeoggi 1 novembre 1889
Humoristické listy: Archiv českého rozmaru a vtipu. Praha: Josef Richard Vilímek, 1.11.1889, 31(44), s. 398. ISSN 1802-7210. Dostupné také z: https://www.digitalniknihovna.cz/nkp/uuid/uuid:55fb7290-ec93-11e8-9210-5ef3fc9bb22f

Negli anni Cinquanta, quando non c’era vita nazionale politica, sociale, letteraria o artistica nel nostro paese, il pubblico ceco si nutriva principalmente di notizie sui attori e musicisti cechi che vagavano per il mondo. Il “Lumir” di Mikovec e le “Pražské Noviny” di Šesták portavano ogni anno qualche notizia su dove si trovava Ticháček o Píšek, dove recitava la “prima tragedia del nostro tempo”, la ceca Kanny Janoušková, dove incantava Ferdinand Laub, o le sorelle Nerudova, come si sa nate in Moravia ecc. Eravamo orgogliosi di quella nostra fama ceca che viaggiava per il mondo e non sapevamo nemmeno se quel tale celebrato all’estero si sarebbe mostrato anche a noi.
Evidentemente, il pubblico ceco si rallegrava di questa fama che si diffondeva nel mondo senza preoccuparsi se questi artisti celebrati si identificassero ancora con la loro patria.
La maggior parte in effetti poi tornava. Laub tornò e suonò per noi in teatro con il liuto – davanti a una platea… quasi vuota. Che bravi ragazzi eravamo!
E venne anche Vilemina Norman-Nerudová a suonare per noi al teatro provvisorio. Parla ceco? era la domanda più importante che veniva posta a quelli che potevano andare dietro le quinte e la risposta era
– Si -lo parlava- il che rendeva Vilma, quella straordinaria apparizione femminile con le decorazioni sul petto, immediatamente cara. Così consideravamo le sorelle Nerudova tuttavia ancora abbastanza estranee e distanti come anche il loro fratello minore František di cui arrivavano sporadiche notizie negli anni successivi. Quando visitò Praga, tutti coloro che lo incontrarono riconobbero il suo cuore e la sua mente slava sebbene per lavoro fosse sempre all’estero: in Danimarca (dove era il virtuoso di camera del re), Svezia, Norvegia e Inghilterra ma anche lì seguiva lo sviluppo dell’arte ceca e le apriva la strada. Ora chiamato come professore al conservatorio imperiale di Pietroburgo, František Neruda, nato nel 1834 a Brno, è uno dei più eminenti violoncellisti del nostro tempo ed è riconosciuto anche da autorità come Bulow. Anche come compositore Franz Neruda è fortunato: più di sessanta delle sue composizioni sono state pubblicate da editori stranieri ed ora anche Urbánek a Praga ha pubblicato una nuova composizione, un grande concerto per violoncello con accompagnamento orchestrale.



