I Nèruda a Brno

Vera Mazzotta

Il primo Trio Nèruda fu quello formato da Viktor, Wima e Amalie che il padre, Josef cominciò a far esibire in tutta Europa fin dal 1846. Nel 1852, subito dopo la tourneè in Polonia e Russia, il giovane Vicktor si ammalò e morì, e Franz, il fratello minore, che allora aveva solo 9 anni e che stava studiando il violino, venne passato al violoncello in modo da ricoprire il posto lasciato vuoto dalla morte di Viktor. I primi concerti immediatamente successivi alla morte del maggiore dei Néruda infatti, non vedono il piccolo Franz ancora suonare con le sorelle perchè aveva evidentemente bisogno di più tempo per impratichirsi della tecnica del violoncello oltre che de repertorio. Franz entrerà in pianta stabile nel trio delle sorelle Wilma, Amalia e Marie, solo progressivamente.

Amalie nel 1857 sposando Wickenhauser, direttore di orchestra de German Theatre, di fatto smetterà di accompagnare le sorelle all’estero e il nuovo ensemble Néruda diventerà quello formato, appunto da Franz, Wilma e Marie che costituirono un trio cameristico di altissimo livello che, con le entrate, contribuì ad arricchire ed innalzare il livello della famiglia tanto da consentirgli di acquistare una casa più grande. Ovunque si esibissero, il pubblico era deliziato della varietà e dalla novità dei programmi che il trio proponeva.

Il successo derivava in parte dal format che consentiva a tutti i fratelli di esibirsi in formazione cameristica ma anche come solistici, ma soprattutto, dalla grande capacità che avevano di unire brani di ogni provenienza e nazionalità che dimostravano il loro interesse verso la musica popolare o etnica di diverse nazionalità, a brani universalmente noti del repertorio classico europeo. Il Trio Nèruda si impose, quindi, tanto per la bravura quanto per la versatilità del repertorio che li differenziò anche da tutti quegli esecutori ‘nazionali’ che suonavano solo repertorio nazionale, ossia ceco.

A casa poi, il trio, facilmente diventava un quartetto d’archi, accompagnati alla viola dal padre Josef o un quintetto grazie alla presenza di Amalia e rinomante erano le ”serate” del quartetto di Casa Néruda

Questo fece si che i giovani musicisti vennero ben presto sostenuti tanto dall’aristocrazia ceca quanto da quella tedesco-europea rendendoli propulsori dello sviluppo musicale di Brno. Non è un caso che le recensioni dei concerti dell’epoca, soprattutto riguardo alla nota violinista, sono concentrate molto più su aspetti tecnico-espressivi del suo modo di suonare che non sull’etnicità o, nazionalismo, del suo repertorio.

Nel 1860 il trio partecipò al primo concerto dei Cech Beseda, una importante stagione musicale: Wilma e Franz suonarono God Save the Queen, Yankee doodle e Rule Britannia, brani europei basati su temi popolari.

Anche dopo la partenza della Norman Nèruda per l’Inghilterra, i fratelli rimasero molto legati a questa stagione per la quale, in diverse formazioni, tornarono a suonare anche successivamente, facendola diventare un modo per riunire la famiglia musicale.

Dei fratelli Nèruda, infatti, solo Amalie rimase nella città natale tanto da diventare motivo di interesse per i giovane Leoš Janáček e il cui rapporto merita certamente un approfondimento a parte perchè fino a che rimase in piedi l’amicizia/legame tra Amalie Nèruda e il giovane Janacek ed il loro partenariato artistico, questi benefici si estesero anche agli altri fratelli Néruda che continuarono a suonare in stagioni prettamente ceche, ma quando il loro rapporto artistico e personale giunse al termine, pare che un certo ostracismo nei confronti dei giovani, ricadde anche su di loro che continuarono ad esibirsi in Brno ma per istituzioni legate al mondo tedesco

Syskonen Neruda. Statens Musikbiblioteks Samlingar. 1862