Wilma Norman-Neruda. Una infanzia da bambina prodigio.

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Vihlelmine Norman Neruda è stata forse una delle più grandi violiniste di età vittoriana arrivate al successo in giovanissima età per il precoce manifestarsi di un grande talento musicale prontamente sostenuto e coltivato dalla sua famiglia.

Per lei, come per il caso dei Mozart, si puo’ parlare di Wunderkind termine che compare fin dal 1873 per indicare proprio la precocità di un talento per lo più musicale.

Wilma[1] nasce il 21 Marzo del 1838 a Brunn, l’attuale Brno, da una famiglia di musicisti. Il capostipite della famiglia Neruda era Jacob, originario di Praga e morto nel febbraio del 1732. I suoi due figli, Johann Chrisostomus e Johann Baptist Georg avevano raggiunto una buona posizione nel mondo musicale: il maggiore si era distinto come violinista e, dopo aver preso i voti, come noto Maestro di coro, J.Baptist, il minore, invece fu Kappelmeister dell’Elettore di Dresda ruolo che ricoprì per oltre…

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Una voce enciclopedica

 Svenska män och kvinnor : biografisk uppslagsbok / 5. Lindorm-O /
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Stoccolma 12 gennaio 1900

VERA MAZZOTTA

by Herbert Rose Barraud, published by Eglington & Co, carbon print, published 1889

Difficilmente i Concerti dei Musicisti nella nostra Capitale per questo nuovo anno e secolo avrebbe potuto avere un inizio più solenne che con il concerto tenuto il 12 dalla Madame Wilma Norman-Neruda, poiché tra i violinisti contemporanei sono pochi quelli che, indiscutibilmente, occupano il primo posto, come questa artista, per la nobiltà, la magnificenza e la perfezione del suo modo di suonare da tempo riconosciuto nel grande Mondo della musica e ultimamente anche all’estero per i concerti che questa artista ha recentemente tenuto a Copenhagen e, alla fine dello scorso anno, a Monaco, Dresda e Berlino, dove non la si ascoltava da sedici anni.

Dopo il suo concerto in quest’ultima città, O. Lessmann la commenta in

Allg. Musik-zeitung come segue:

La violinista, signora Wilma Norman-Neruda, ora per lo più residente a Londra, porta un nome che è giustamente annoverato tra i più celebri nel mondo dell’arte. Quando la signora Norman-Neruda, oggi conosciuta come Lady Hallé, tenne l’ultima volta un concerto a Berlino, sorprese il pubblico, che non l’aveva mai sentita prima, non solo per una tecnica sorprendente, ma anche per una grandezza e solidità di percezione, senso dello stile così finemente sviluppato, che tra i violinisti tedeschi può essere paragonata solo a Joachim. La sua esecuzione, allora, del concerto di Beethoven è stata un prodotto artistico perfetto sotto ogni punto di vista. Allo stesso modo, la sua esecuzione di “Songscen” di Spohr, “Romance” di Bruch e il concerto di Mendelssohn ha dato un piacere dal punto di vista artistico ”squisito e perfetto”.