Wilma Neruda e il concerto …sotterraneo

#accaddeoggi

di Vera Mazzotta

Bendigo fu al centro di una delle più emozionanti corse all’oro mai viste! Furono due donne, la signora Ferrell e la signora Kennedy – mogli di due lavoratori di una proprietà pastorale – a trovare per prime delle pepite d’oro mentre erano chinate al Bendigo Creek a lavare i panni. Era il 1851 e in pochi giorni l’ annuncio della scoperta spinse i coloni a tentare la fortuna.

A dicembre del 1851, c’erano 800 minatori a Bendigo Creek! dopo sei mesi, il numero aumentò a 20.000. Bendigo produsse oltre 700.000 kg di oro tra il 1851-1954 e quando le quantità in superficie diminuirono, i cercatori cominciarono a seguire i filoni sotto sotto terra: più di 5.000 miniere d’oro registrate, almeno 140 pozzi superarono i 300 metri di profondità, 67 superarono i 600 metri e 11 superarono i 1.000 metri.

Bendigo nel 1918

Già durante il primo tour australiano Wilma e Charles vennero a contatto con il mondo delle miniere d’oro, anzi, Wilma fu omaggiata più volte con piccole pepite d’oro in occasione dei concerti a Ballarat da parte dell’Associazione dei Minatori i quali, già allora, si offrirono di condurre i musicisti a vedere le miniere. L’occasione si presentò il 6 agosto dell’anno successivo quando Sir Charles e Lady Hallé, insieme alla nota cantante Marie Fillunger, in tour con loro, furono ospiti di Sir George Lansell di Bendigo nella sua dimora Fortuna villa acquistata nel 1871, una delle più opulenti e particolari esempi di architettura Vittoriana! George Lansell era un uomo di umili origini, nato nel 1823 a Margate, nel Kent, a 14 anni aveva lasciato la scuola per aiutare suo padre Thomas, droghiere e fabbricante di sapone e candele. Da adulto, acquisì grande conoscenza della lavorazione del sapone e delle candele che decise di seguire suo fratello che si era trasferito a Bendigo, come molti, attirato dalla febbre dell’oro. Per anni i fratelli scavarono mantenendosi con i proventi della loro fabbrica itinerante di sapone e candele. George fu tra i primi a capire che l’ oro in superficie si sarebbe presto esaurito pertanto, nel 1855 decise di cominciare a scavare dove alcune vene di quarzo sembravano affiorare a pelo di terra e quella intuizione fu la sua grande fortuna.

George Lansell divenne The Gold King!

Ottimamente accolti, i musicisti furono accompagnati a vedere le collezione di Lansell che non aveva badato a spese nell’arredamento e negli acquisti per rendere...confortevole la sua dimora per sè e i suoi sei figli: tende, tappeti, cornici, quadri, statue, caminetti che sembravano spuntare dal nulla e, apparentemente nessuna finestra tanto era piena di oggetti messi ovunque per far risaltare immediatamente la ricchezza ed il lusso! Successivamente, Sir Lansell accompagnò i musicisti con altri ospiti, a vedere il 222 ….la miniera 222 che fu esplorata in lungo ed in largo nei diversi livelli!

Il giorno dopo il Melbourne Evening Standard uscì con un divertente titolo : Omaggio ad Apollo nelle viscere della terra. Wilma e Charles, come d’uso, vennero invitati a metterne alcuni abiti sopra i propri per preservarli. Pare che Hallè scese con una stazzonata giacca di tela…a conchiglia abbottonata su pantaloni altrettanto larghi ed un cappello di feltro che gli dava un’aria sbarazzina. Lady Hallè, sempre alla moda, invece, faceva la sua figura nonostante un abito stampato blu, una specie di berretto da tennis di feltro e dei guanti scamosciati…in verità anche i loro più ardenti estimatori avrebbero avuto difficoltà nel riconoscerli!

Così vestiti, a 2500 piedi sotto la superficie la situazione sarebbe anche potuta sembrare strana, impressionante o perfino solenne, ma, in realtà era solo alquanto buffa e poi Lady Hallé prese due candele e tenendone una come violino e l’altra a mo’ di arco iniziò a suonare uno Scherzo su quel violino improvvisato, immediatamente seguita da Charles che trovò in un robusto tronco di eucalipto per valido pianoforte su cui accompagnare la moglie…entrando pienamente nello spirito del Divertimento! Niente avrebbe potuto propiziare meglio Apollo di questa esplosione di gioia folle, di questo concerto senza musica nelle viscere della Terra!

La sera dopo, il Concerto, quello vero, fu accolto da un pubblico numerosissimo… L’interpretazione di questa sonata ( Kreutzer di Beethoven) da parte di Sir Charles e Lady Halle è stata semplicemente divina e ha lasciato una profonda e duratura impressione sui loro ascoltatori. L’ultima nota del finale è stata accolta da un applauso forte e prolungato e più volte i musicisti stati richiamati sul palco

L’esecuzione di Lady Halle del Trillo del Diavolo è stata veramente meravigliosa: si dice che ci siano solo tre virtuosi viventi che possono darle una giusta interpretazione, cioè Lady Halle, Joachim e De Sarasate…

È seguito un entusiastico applauso, ed è stato richiesto dall’intero pubblico un bis, al quale Lady Halle ha gentilmente acconsentito presentando uno “Studio” per violino solo (Fiorillo) che è stato estremamente brillante

Dopo gli assoli di Hallè, gli ultimi assoli di Wilma… Il Moto Perpetuo (Fanz Ries). Quest’ultimo numero non potrà mai essere dimenticato: meraviglia perfetta di destrezza nella mano sinistra, abilità e grazia in quella dell’ arco per cui è stato applaudito con entusiasmo..

https://trove.nla.gov.au/newspaper/article/89006214#

https://www.abc.net.au/local/photos/2015/07/07/4269010.htm

Villa Fortuna fu salvata dall’essere demolita dopo la morte di Mrs Lansell ed oggi è proprietà privata ma visitabile

Un omaggio a Wilma

Durante il viaggio verso l’ Australia del 1891 Wilma stupì passeggeri e quanti l’accompagnavano vestendo il cappello bianco degli Universitari di Uppsala…

così scrissero a febbraio i giornali australiani riportandone la storia:

Trent’anni fa la famoso violinista stava suonando con la sorella Maria e il fratello Franz alla città universitaria di Uppsala e il suo stile entusiasmò così tanto un giovane studente presente che si tolse il cappello bianco tanto amato dagli studenti e, riempiendolo di rose, lo presentò a Wilma Neruda come omaggio al potere della sua arte. Quando Wilma, oramai Lady Hallè, tornò di nuovo a Uppsala nella sua ultima visita in Svezia e Norvegia, incontrò lo stesso studente, ora noto professore, gli disse quanto ancora apprezzasse ancora il cappello bianco da studente che ancora oggi, a volte, indossa tanto da essere, durante i suoi viaggi da e per Australia, fonte feconda di commenti e di sorpresa per i suoi compagni di viaggio. 

Wilma ed i suoi fratelli suonarono ad Uppsala nel 1862 e 1863 per la prima volta per la Orfei I Drängar, la Società dei Cantori di Uppsala, fondata dal tenore Jonas Widén nel 1853.