Wilma Néruda. Il primo Monday Pops

@accaddeoggi 8 novembre 1869

Di Vera Mazzotta

La prima volta che arrivai in Inghilterra mi meravigliai del forte pregiudizio in questo paese secondo il quale il violino per una donna era poco femminile e addirittura inadatto

Ma Wilma non era tipo da lasciarsi scoraggiare da un pregiudizio, e alla fine, anche grazie all’intervento di Vieuxtemps, fu convinta a tornare in Inghilterra per occupare, principalmente, il posto di Primo violino del Quartetto del St. James, che, di norma era diretto da Joachim nelle sue trasferte Inglesi

Il St. James per la prima della dodicesima stagione dei Monday Pops era pieno, forse più del solito: tutti, uomini e donne erano corsi a vedere quella novità, quella cosa mostruosa che era una donna che suonava il violino!

l’attenzione di tutta la sala era assorbita dall’eroina di quella sera, Madame Norman Neruda che appariva nella veste di Primo Violino. Una giovane donna con un abito di velluto nero, con braccia e collo nudi, che con calma va a prendere il posto di solito occupato da Joachim, da Wieniavsky o da Vieuxtemps per guidare il quartetto di archi con fuoco e precisione degni dei maestri sunnominati, era comunque una novità per il pubblico! Ma chiunque abbia sentito e visto questa donna suonare i suoi soli lo scorso anno non potrebbe mettere in dubbio la saggezza di Mr Chappel nello scegliere lei per guidare il quartetto sino all’arrivo di Joachim dopo Natale. A prima vista potrebbe anche sembrare che una Donna con il violino sia fuori posto come un uomo con un tamburello in mano e gli aggettivi, sgraziato e non femminile sono stati senza dubbio (già) usati per Madame Neruda, per Madam Humler per non parlare per la Signorina Strinasacchi, a cui Mozart dedicò comunque una Sonata per Violino, e per altre donne che hanno osato rompere le convenzioni su cosa la donna sia in grado o non sia in grado fare. Molti di noi sono pieni di pregiudizio nei confronti delle novità e ci mettono davvero poco a giudicare una donna che si dedichi a qualsiasi tipo di arte o alle professioni/occupazioni di solito appannaggio del sesso maschile, frivola. Invece il violino è davvero uno strumento grazioso per una donna! La pressione del mento non dovrebbe essere convulsa, è sufficiente una minima inclinazione della testa, il braccio sinistro è libera e naturale e ogni movimento di quello destro in un fine violinista è grazioso in sè tanto che potremmo quasi dire che non esiste esercizio così calcolato per mostrare belle manie e una bella figura come suonare il violino. Se devo giudicare dalle acclamazioni che hanno accolto Madame Norman Neruda alla fine della sua esecuzione anche il pubblico dei Monday Pops della scorsa sera erano della stessa opinione

E certo! in una società maschilista in cui le donne altolocate potevano studiare la musica solo per essere messe in mostra e trovare marito, chi scrive non trova altri mezzi che mettere in evidenza come lasciare che le giovani si avvicinino ad uno strumento maschile possa, ugualmente, essere una forma di attrattiva per gli uomini!

E’ comunque impossibile sedersi al St. James Hall dove ogni anno ascoltiamo il più grande dei violinisti viventi senza fare confronti. Il timbro di questa donna violinista mi sembra alquanto fine senza però essere povero..

Del resto Joachim, sin dalle ultime due stagioni ha un po’ deliberatamente rinunciato alla delicatezza a favore di corde più grosse e di un maggiore volume di suono.

Il programma si è aperto con il Quartetto in Re maggiore di Mendelssohn, il cui manoscritto è in possesso del Prof. Bennet.

invece ci sono alcuni passaggi che chiedono la leggerezza di una mano femminile, anzi potremmo dire che tutti i passaggi veloci e i movimenti più delicati sul violini potrebbero essere facilitati dalla mano di una donna piuttosto che da quella di un uomo. Le distanze infitesimali, la pressione leggera, le diteggiature rapide e i glissati danno alle dita sottili delle donne un vantaggio su quelle degli uomini. Tuttavia nel quartetto come nella Sonata di Mozart che Madame Neruda ha suonato subito dopo non c’è stata mai troppa brillantezza mentre nei soli veloci e nei passaggi di bravura Madame Neruda può essere brillante senza essere sensazionale ma da artista vera quale è lei non lancia mai i suoi fuochi artificiali in questo genere di concerti e non commette il grave errore tipico dei musicisti infimi di mettere sè stessa in mostra davanti al compositore e abbiamo sentito come si deve che Mendelssohn e Mozart erano dentro le loro composizioni e i musicisti al loro servizio

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